Lo scorso 7 marzo le nostre comunità parrocchiali di Cosoleto e Sitizano sono state invitate al Convegno “La bellezza di essere donna”, fortemente voluto e organizzato dal nostro parroco Don Giuseppe Mangano, per riflettere insieme su una bellezza femminile che non è mera apparenza ma che esprime resilienza, maternità, accoglienza, sostegno, cura. Una bellezza ancora oggi troppo spesso violata, umiliata, disprezzata e che richiede tutela, rispetto, educazione alla dignità e all’affettività.
Alla tavola rotonda hanno partecipato la dott.ssa Mariangela Rechichi, Sorella Vera Santos e il sindaco Angelo Surace, che ha sottolineato come con il loro essere madri, sorelle, mogli, figlie, amiche, le donne riempiono le comunità in cui vivono di luce, forza, solidarietà contribuendo a tenerle unite e ad arricchirle. Spetta alla società civile e allo Stato il compito di tutelarne i diritti, in primis quello alla vita.
Ma in cosa consiste la bellezza della donna? La dott.ssa Rechichi ce lo ha spiegato partendo da un racconto rabbinico: Dio, dopo aver completato la Creazione, riconobbe di aver bisogno di una madre per portare avanti tutto ciò che aveva fatto, e così creò la donna. È Dio stesso il primo a riconoscere la preminenza del ruolo della donna, nell’ordine della bellezza del creato. Papa Francesco le definisce artigiane di pace, di vita, del bene comune ma resta più che mai necessaria una formazione sul valore della donna a partire dal suo corpo, che ha un proprio linguaggio, una propria sensibilità e originalità in grado di diffondere bellezza e cura in ogni ambito della vita.
Sorella Vera ha guidato la riflessione sul ruolo della donna nella Chiesa mostrando come la sua presenza sia sempre attiva e fruttuosa ma purtroppo a volte dimenticata o strumentalizzata, mentre la Sacra Scrittura ne canta alcuni pregi, come la laboriosità, la saggezza, la generosità e il timore di Dio, che contribuiscono a renderla lodevole e quindi bella agli occhi del Signore (Proverbi 31). Nel Nuovo Testamento è Gesù stesso che ne eleva la dignità, come si evince in numerosi passi del Vangelo ad esempio nella pericope della Samaritana al pozzo, dove Gesù restituisce alla donna la speranza e la dignità di figlia amata. È stato interessante anche scoprire più da vicino il valore della vita consacrata femminile, vita completamente e gratuitamente donata, sul modello di quella di Gesù, ed è questo dono di sé a rendere le consacrate “segno di vera bellezza”, come Papa Leone ha ricordato nell’Omelia dello scorso 2 febbraio.
Il convegno è stato quindi per noi tutti molto coinvolgente, stimolando una riflessione più concreta sul ruolo della donna nella società e nella Chiesa, spingendoci anche ad un impegno concreto per la sua tutela, rispetto e parità nelle responsabilità e nei ruoli di guida, perché così voluta da Dio stesso, per il progresso della Chiesa stessa.
Comunità di Sitizano e Cosoleto





