Pellet scaduto da anni, di bassa qualità, con marchi contraffatti, potenzialmente dannoso per l’ambiente e la salute.
Oltre 250 tonnellate, pronte a finire sul mercato, sono state sequestrate dai finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria e di Lecce.
La filiera di rivendita, secondo quanto emerso dalle indagini condotte dai militari del Gruppo di Gioia Tauro e della Compagnia di Otranto, era di origine turca. Due imprenditori, uno di origini calabresi e l’altro salentino, sono stati denunciati per i reati di frode in commercio e di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.
In particolare – spiegano gli investigatori – sui sacchi di pellet sequestrati, scaduti da anni, oltre a non essere riportate le indicazioni del soggetto importatore e le necessarie informazioni al consumatore, era riprodotto il marchio di certificazione “ENplus A1” contraffatto. Questo certificato garantisce la tracciabilità e i controlli lungo tutta la filiera.





