Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dei consiglieri comunali di minoranza del Comune di Palmi, che denunciano gravi incongruenze tra le dichiarazioni rese dal Presidente della società partecipata e la documentazione contabile acquisita dopo mesi di richieste. Al centro delle contestazioni vi sarebbero sponsorizzazioni considerate sproporzionate, ritardi nei pagamenti ai lavoratori e presunti tentativi di ostacolare l’attività di controllo. I consiglieri annunciano l’imminente presentazione di esposti alla Corte dei Conti e alla Procura.
Caso Società Partecipata: le carte smentiscono il Presidente. Verità negate su
sponsorizzazioni e debiti con i lavoratori. Pronti gli esposti alla Corte dei Conti e alla Procura.
Dopo mesi di silenzi, ritardi ingiustificati e una consegna parziale e frammentaria degli atti richiesti,
la verità sulla gestione della società partecipata del Comune di Palmi emerge con tutta la sua
gravità. I documenti ufficiali, ottenuti con estrema fatica, confermano ciò che l’Amministrazione e il
vertice della società hanno tentato di negare: avevamo ragione.
Durante l’ultima audizione in Commissione Consiliare, il Presidente del CdA aveva fornito
rassicurazioni e versioni dei fatti che oggi, documenti alla mano, si rivelano palesemente false. In
particolare, sulla questione della sponsorizzazione di circa € 42.000 per l’Estate Palmese, le carte
dicono l’esatto contrario di quanto dichiarato verbalmente. Esiste una discrepanza inaccettabile tra
la narrazione istituzionale e la realtà contabile.
Priorità capovolte: l’immagine prima della dignità dei lavoratori I dati confermano un quadro
desolante e una gestione delle priorità che definire “scellerata” è un eufemismo:
- Sponsorizzazioni “di lusso”: € 42.000 versati per eventi e visibilità.
- Lavoratori ignorati: Mentre si finanziavano i palchi, si accumulavano debiti per € 90.000 in
buoni pasto non pagati e stipendi a singhiozzo. - Pensionati beffati: La conferma più amara arriva dagli accordi per la rateizzazione del TFR
con i dipendenti in quiescenza. La società non ha liquidità per chi ha lavorato una vita, ma
trova i fondi per sponsorizzare le feste.
Il ritardo nella consegna degli atti e l’incompletezza dei documenti ricevuti non sono semplici
disguidi burocratici, ma un chiaro tentativo di ostacolare l’attività di controllo. Chi amministra la
cosa pubblica non può e non deve nascondersi dietro omissioni o dichiarazioni mendaci.
La fase del confronto politico “gentile” è terminata. Di fronte a prove documentali che smentiscono
le versioni ufficiali e confermano un potenziale danno erariale, non resteremo a guardare.
I cittadini di Palmi e i lavoratori della società meritano rispetto e trasparenza, non propaganda
pagata con i loro stessi sacrifici.
Palmi, 03 marzo 2026
Consiglieri Comunali di minoranza
Giovanni Barone, Antonietta Gagliostro, Ilaria Sorbilli e Giancarlo Palmisano





