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Cittanova applaude Carlo Buccirosso: nuovo sold out per “Qualcosa è andato storto!”

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Un nuovo sold out con standing ovation finale per la divertente commedia “Qualcosa è andato storto!”, scritta,
diretta e interpretata da un grande mattatore del teatro italiano e napoletano, Carlo Buccirosso, andata in scena al
Teatro Gentile di Cittanova nell’ambito della XXII Stagione Teatrale organizzata dall’Associazione Kalomena.
Buccirosso ha portato sul palco l’universo familiare come nodo irrisolto delle relazioni contemporanee.
Ambientata in una casa di campagna, la commedia si è rivelata per ciò che è: un’indagine corrosiva e al tempo
stesso profondamente umana sull’implosione dei legami quando la malattia, il denaro e le frustrazioni
accumulate per anni diventano fattori detonanti.
Al centro del racconto c’è Corrado Postiglione, avvocato squattrinato, che tenta da tempo di mantenere un
equilibrio impossibile tra la sua professione fallimentare e un nucleo familiare tanto numeroso quanto
ingestibile. Il precipitare degli eventi inizia con un malore improvviso della madre Maria, figura al tempo
stesso fragile e tirannica, e si compie con la scoperta di un’eredità evaporata nel vizio del gioco, tra conti
prosciugati, ipoteche e un misterioso “gratta e vinci” che diventa l’emblema di un’avidità diffusa e feroce. La
dinamica costruita da Buccirosso procede per svelamenti successivi: ogni personaggio porta in scena la propria
quota di verità taciute, di tensioni sotterranee e di rancori sopravvissuti agli anni, mentre la casa, lungi
dall’essere un rifugio, diventa un labirinto di conflitti incrociati.
La regia dell’autore è calibrata con cura millimetrica: ritmata, precisa, costruita su un continuo gioco di entrate,
fughe e riprese che restituisce il frastuono emotivo della famiglia Postiglione. Buccirosso alterna con
naturalezza momenti di comicità vigorosa a improvvisi scarti drammatici, senza mai forzare il tono, lasciando
che il riso del pubblico nasca dalla fragilità e dall’inadeguatezza dei personaggi più che da situazioni
artificiosamente comiche.
Sul piano interpretativo, la scena è andata soprattutto a Carlo Buccirosso, che ha costruito un Corrado
Postiglione vibrante e stratificato: un uomo sconfitto eppure ancora capace di credere nella possibilità di
riportare ordine in un mondo che non gli concede alcuna tregua. La sua prova ha unito tempi comici
impeccabili e un’intensità drammatica che esplode nei momenti di maggiore esasperazione, confermando una
maturità scenica che va oltre il semplice ruolo di capocomico.
Accanto a lui, l’interpretazione più rilevante è stata quella di Elvira Zingone nel ruolo di Matilde, la nipote
ribelle e affettivamente più leale dell’intero nucleo familiare. Matilde è la sola voce fuori dal coro, un
personaggio che tenta di riportare l’attenzione sul valore degli affetti in un contesto in cui tutto pare precipitare
verso il calcolo e la convenienza.
Attorno a loro, il resto della compagnia, con Peppe Miale, Fiorella Zullo, Stefania Aluzzi, Matteo Tugnoli,
Fabrizio Miano e l’irresistibile Tilde De Spiritto nel ruolo della nonna, hanno composto un coro compatto e ben
diretto, capace di sostenere il ritmo serrato della commedia e di dare vita, senza mai cadere nell’eccesso, a quel
clima familiare di tensione permanente che ha costituito il cuore dello spettacolo.
Si è trattato di un nuovo successo e di una sfida vinta che premia le scelte qualitative di un cartellone diversificato
e di altissimo livello proposto dall’Associazione Kalomena, la cui Stagione Teatrale, da quest’anno, ha il
riconoscimento, da parte della Città Metropolitana, di “Evento di alta valenza identitaria”, mentre la Regione
Calabria, riconoscendole le caratteristiche e i requisiti di continuità e professionalità, l’ha accreditata
deliberandone l’Iscrizione nel Registro Regionale del Teatro.