La comunità cittadina si stringe nel dolore per la scomparsa del dottore Antonio Mura, figura di riferimento della sanità locale e regionale, noto per la sua instancabile dedizione al lavoro e per essere stato il vero “padre” del Centro Iperbarico di Palmi, autentica eccellenza della sanità calabrese.
La sua vita professionale è stata segnata da un impegno costante verso i pazienti e da una visione lungimirante che ha permesso di dotare il territorio di una struttura unica nel suo genere, capace di offrire cure specialistiche e di salvare vite.
Il Centro Iperbarico di Palmi, nato nel 1986 grazie alla sua determinazione, rappresenta ancora oggi un presidio fondamentale per la medicina calabrese. Inizialmente dotato di una camera monoposto, si è sviluppato fino a diventare una struttura moderna con una camera multiposto da 12 posti, capace di garantire decine di terapie quotidiane e migliaia di trattamenti annui. È stato il primo centro iperbarico in Calabria perfettamente integrato nel Dipartimento Emergenza-Urgenza, operativo h24 e pronto a rispondere non solo alle esigenze cliniche dei pazienti, ma anche alle emergenze legate a incidenti subacquei, intossicazioni da monossido di carbonio e altre patologie che richiedono ossigenoterapia iperbarica.
Grazie al lavoro instancabile del dottore Mura, il centro si è affermato come eccellenza sanitaria regionale, punto di riferimento per pazienti provenienti da tutta la Calabria e oltre. La sua attività ha contribuito a salvare vite e a diffondere una cultura medica innovativa, basata sull’uso dell’ossigenoterapia iperbarica come strumento di cura e prevenzione.
La città di Palmi lo ricorda non solo come medico, ma come uomo di grande umanità, capace di coniugare competenza e passione, rigore scientifico e attenzione alle persone. La sua eredità professionale e morale continuerà a vivere nel lavoro quotidiano di chi, nel Centro Iperbarico, porta avanti la missione che lui ha avviato.
La scomparsa del dottore Mura lascia un vuoto profondo, ma anche un patrimonio di valori e di risultati che resteranno impressi nella memoria collettiva. Palmi perde un protagonista della sua storia sanitaria, ma conserva l’esempio di un uomo che ha saputo trasformare la dedizione in servizio e la visione in realtà.




