Un pomeriggio di emozione e simboli ha preso vita oggi in Piazza Amendola, su invito dell’associazione “Coperta della Memoria piana di Gioia Tauro”, la comunità si è riunita attorno alla fontana monumentale per esprimere solidarietà al popolo palestinese. In un gesto semplice ma carico di significato, bambini e adulti hanno partecipato a una manifestazione simbolica che ha trasformato la piazza in un luogo di speranza e vicinanza.
Protagonisti i bambini, che con le loro mani hanno costruito piccole barchette di carta, affidando a ciascuna un pensiero, un sogno, un desiderio di pace. Le barchette sono state poi “salpate” simbolicamente dalle acque della fontana, evocando il viaggio della flottiglia che in questi giorni sta cercando di portare aiuti e attenzione alla causa palestinese.

Il momento più toccante è stato la presentazione di una barca di carta più grande, decorata con le firme dei bambini presenti. Questo fragile ma eloquente simbolo sarà portato nei campi profughi palestinesi, come segno tangibile di affetto, solidarietà e speranza. Un messaggio che attraversa confini e parla con il linguaggio universale dell’infanzia.
“Abbiamo voluto dare voce ai più piccoli, perché spesso sono loro a custodire i gesti più autentici,” ha dichiarato uno degli organizzatori. “Questa barca non è solo carta: è il cuore di Palmi che naviga verso chi soffre, per dire che non sono soli.”

In un mondo che troppo spesso si chiude, Palmi ha scelto di costruire ponti. E lo ha fatto con la semplicità disarmante di un foglio piegato, con la forza di una comunità che crede ancora nella pace.




