Un’altra notte di violenza al Pronto Soccorso di Locri ha riacceso il dibattito sulla sicurezza del personale sanitario. Le organizzazioni sindacali CISL FP, NURSIND e NURSING UP hanno denunciato l’aggressione di due infermieri, sottolineando la necessità urgente di misure di protezione più efficaci, come l’istituzione di un presidio di polizia attivo 24 ore su 24.
L’aggressione, avvenuta durante il turno notturno, ha evidenziato una criticità più volte sollevata dai sindacati: l’attuale disposizione del posto di polizia, situato in Direzione Sanitaria e chiuso nelle ore notturne, non garantisce la protezione necessaria a medici e infermieri, spesso esposti a rischi reali. Nonostante le denunce ripetute, la situazione resta invariata, aumentando il senso di insicurezza e la preoccupazione tra i lavoratori.
Alla mancanza di protezione si aggiunge la carenza di personale sanitario, con un numero insufficiente di infermieri e operatori socio-sanitari (OSS). La situazione rischia di precipitare ulteriormente nei prossimi giorni, poiché non vi è ancora una risposta concreta dalla Direzione Sanitaria sulla copertura dei turni. Secondo le segnalazioni dei lavoratori, il rischio di turni raddoppiati è alto, aumentando la probabilità di errori dovuti alla stanchezza e al sovraccarico lavorativo.
Le organizzazioni sindacali hanno già proclamato lo stato di agitazione e chiedono un intervento immediato da parte della Direzione Generale. L’obiettivo è frenare il degrado della struttura ospedaliera e garantire condizioni di lavoro dignitose agli operatori sanitari, che continuano a prestare servizio tra mille difficoltà. La popolazione di riferimento, che ripone fiducia nei pochi dipendenti rimasti, si unisce alla richiesta di provvedimenti urgenti.
Se non si otterranno risposte concrete, i sindacati annunciano la possibilità di intraprendere ogni forma di protesta consentita per la tutela dei lavoratori e degli utenti del Pronto Soccorso di Locri. La speranza è che la Direzione Generale intervenga con decisione per ripristinare condizioni di sicurezza adeguate e impedire il collasso dell’intera struttura sanitaria.





