Si è conclusa la Route 2024 del gruppo scout Agesci Zona Piana degli Ulivi – una quattro giorni impegnativa quanto entusiasmante per gli oltre 60 ragazzi dei Clan dei gruppi Polistena 1, Gioia Tauro 1, Palmi 1, Rosarno 1 e Taurianova 1 guidati dai Capi Gianluca Versace, Walter Tripodi, Francesco Scandinaro, Giuseppe Sorrenti, Ilaria Mammí, Sandra De Salvo, Antonio Seva, Iolanda Natale, Vincenzo Sergi, Giulia Villareale, Mike Petullà, Anna Surace, Francesco De Nuccio – svoltasi sulla dorsale tabulare aspromontana che va dalla località Zomaro di Cittanova al Villaggio Limina nel Comune di Mammola.

«Ci siamo messi in testa di progettare e mettere in pratica un evento che potesse dare ai ragazzi dei Clan della nostra Zona l’emozione di vivere “la strada” guardando oltre la comunità di appartenenza. Ci siamo prefissati di cogliere insieme la bellezza del creato riconoscendo Dio in ogni forma di vita presente nei nostri boschi. Volevamo farlo nella nostra terra, nei nostri boschi, fra le montagne che circondano, come in un grande abbraccio materno, il nostro territorio.  Abbiamo pensato ai sentieri da percorrere insieme, con il sudore della fatica che aiutasse i nostri ragazzi a crescere e noi Capi con loro. L’abbiamo fatto!» è stato il riassunto dell’esperienza vissuta dagli scout in sinergia con le guide di Un Posto di Calabria (Simone Sorbara, Marcello Multari, Michela Franco, Gery Pronestì e Loredana Albanese) che hanno, se possibile, amplificato le emozioni vissute.

Quest’anno i temi prescelti dagli stessi ragazzi sui quali si è tenuto il confronto sono stati l’omofobia, le relazioni tossiche e l’incertezza e diversi sono stati i momenti caratterizzanti questo percorso: Il grande cerchio; Il rispetto delle regole; Aiutare il prossimo; Condividere il cibo; Dormire insieme; Accendere il fuoco ed infine I momenti di confronto. I giovani scout sono stati indotti a scoprire le bellezze dell’area occidentale Parco Nazionale d’Aspromonte praticando sentieri a loro sconosciuti, ascoltando le storie dei luoghi e avendo l’opportunità di godere del silenzio della montagna per le proprie riflessioni. Un viaggio alla scoperta innanzi tutto, di sé stessi, affondando i piedi nelle proprie radici potendo contare sull’accoglienza, tra gli altri, di Fra Damiano, moderno eremita francescano e custode della chiesetta dell’Assunta del villaggio Limina di Mammola.