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Dal sogno negato alla speranza di un nuovo corso: al via nel quartiere Pille di Palmi i lavori di riqualificazione di un’area verde

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Dal sogno negato e infranto di un quartiere moderno, decoroso e ricco di servizi, alla speranza di poter presto godere di un parco urbano con area verde attrezzata.

C’è tutta la voglia di buttarsi alle spalle decenni di incuria ed abbandono a Pille, popoloso quartiere di Palmi la cui storia recente è fatta di promesse non mantenute, di lavori di recupero che avrebbero dovuto cambiare il suo volto e che invece hanno avuto risvolti finiti sotto la lente di ingrandimento della Procura di Palmi.

Sabato mattina le ruspe del Comune hanno dato il via ai lavori di riqualificazione di un’area del rione Pille su cui sorgerà un parco urbano con area verde attrezzata che darà una nuova vita al quartiere: i residenti potranno finalmente godere di uno spazio all’aperto tutto per loro.

«Avviamo il cantiere di via Basile, a Pille – ha commentato il sindaco Giuseppe Ranuccio – Anche qui quindi, dopo decenni di incuria, degrado ed abbandono, sorgerà un bel parco urbano: un’area verde attrezzata per grandi e piccini. Avevo promesso ai residenti la rigenerazione di quell’area ed oggi, dopo mesi di progettazione, bilanci ed autorizzazioni varie, finalmente iniziano i lavori: Macello, Impiombato, 101, Pille».

Era il 5 luglio 2011 e l’allora sindaco Ennio Gaudio, poche settimane prima della fine anticipata del mandato, annunciava l’ottenimento di ben 4 milioni e 600mila euro per la riqualificazione delle periferie della città; una somma che avrebbe integrato un finanziamento che il Comune di Palmi aveva ottenuto qualche anno prima per attuare un Piano di Recupero Urbano nel quartiere Pille.

A giugno del 2012, a meno meno di un mese dall’insediamento dell’amministrazione Barone, la prima tegola: la ditta Clarà aggiudicatrice dell’appalto lascia il cantiere – preso a fine giugno del 2011 – apparentemente senza alcun motivo. L’opposizione attacca sindaco e giunta che in tutta fretta convocano una conferenza stampa per chiarire la vicenda, comunicando di aver svolto diversi sopralluoghi nel cantiere.

Da quel momento in avanti è stato un susseguirsi di disagi e colpi di scena: con il cantiere lasciato nel bel mezzo dei lavori dalla ditta Clarà, i vicoli del quartiere si trasformavano in piscine durante le piogge abbondanti. L’acqua non fluiva e si accumulava, i tombini erano stati aperti e mai chiusi, le strade interne smantellate e mai messe in ordine, la rete idrica e fognaria erroneamente collegate.

E, infine, come se non fosse già abbastanza, anche una tentata estorsione ai danni della ditta Clarà: «Fuori i soldi, altrimenti diamo fuoco ai vostri mezzi», le parole con cui due uomini di Palmi avrebbero minacciato gli operai della ditta.

Nel 2017 i lavori di recupero di Pille sono terminati: lontano anni luce da quella che era l’idea di recupero prevista dal progetto, il quartiere è lentamente tornato a vivere la sua quotidianità. Adesso una piccola speranza.

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