L’evento “In piazza per Mahsa Amini” promosso dall’associazione Uniti per Polistena per sensibilizzare sull’attuale situazione dei diritti civili in Iran – a seguito delle proteste scoppiate per il caso della giovane vittima della violenza della polizia morale dapprima arrestata con l’accusa di non aver correttamente indossato il velo – ha avuto un generoso riscontro di adesioni di “tante donne e anche uomini che per manifestare la loro vicinanza e solidarietà alle donne iraniane sono stati felici di donare una ciocca dei loro capelli che saranno poi spedite alla Ambasciata iraniana a Roma” ha riferito il presidente, Alfredo De Pasquale. Significativa è stata la presenza spontanea di una giovane donna ingegnere di origine iraniana, residente in Polonia, che trovandosi casualmente a Polistena per seguire un corso promosso dalla Commissione europea, ha voluto dare la propria testimonianza diretta e commossa sulle crudeltà del regime religioso ed ultraconservatore degli sciiti. “La ragazza ci ha raccontato tra le lacrime copiose – ha proseguito De Pasquale – le atrocità che vengono commesse sulla popolazione, avendole vissute in prima persona, e tutto il dolore di una condizione repressiva e retrograda che si vive nel suo paese e che non può più essere accettata”. Una testimonianza forte resa alla presenza della neo senatrice leghista Tilde Minasi e della candidata al Senato per Fratelli d’Italia, Giovanna Cusumano, che hanno rinnovato l’impegno di vicinanza a favore di questa “battaglia di civiltà”.
Uniti per Polistena “In piazza per Masha Amini”
Riuscita la manifestazione organizzata dall'associazione politico-culturale pro-diritti delle donne in Iran





