“Il trasporto pubblico locale in Calabria attraversa oggi una fase cruciale. Le esperienze di AMC Catanzaro,
ATAM Reggio Calabria e AMACO Cosenza raccontano storie diverse ma unite da un obiettivo comune:
garantire un servizio essenziale ai cittadini e difendere il diritto alla mobilità”.
Lo sottolineano in una nota la Segretaria Generale Uil Calabria, Mariaelena Senese, il Segretario Generale
Uil Trasporti Calabria, Natale Spadaro e il Segretario Territoriale Uil Trasporti Cosenza, Andrea Mazzuca, che
aggiungono: “Proprio mentre il sistema è sottoposto a trasformazioni profonde, desta forte preoccupazione
la vicenda di AMACO, il cui fallimento non rappresenta solo una crisi aziendale, ma il segnale evidente delle
difficoltà strutturali dell’intero modello di trasporto pubblico regionale”.
“Amaco –prosegue la nota – è stata non solo un’azienda di trasporto pubblico locale, ma un punto di
riferimento per la città: ha garantito il diritto alla mobilità, svolgendo anche una funzione sociale a sostegno
delle fasce più deboli. Riteniamo, pertanto, imprescindibile che il futuro di AMACO rimanga all’interno del
perimetro pubblico. Solo una gestione pubblica può assicurare la continuità del servizio, la tutela dei diritti
dei lavoratori e la salvaguardia dei livelli occupazionali, evitando che i costi della crisi ricadano sulle
lavoratrici e sui lavoratori”.
“Parallelamente, desta preoccupazione la modalità di redazione e adozione del nuovo Piano Regionale dei
Trasporti (PRT), di cui si è avuta notizia solo informalmente, senza un reale coinvolgimento delle parti
sociali. Un processo partecipato avrebbe permesso al Piano di non essere soltanto una scelta tecnica o
politica, ma uno strumento condiviso, in grado di rispondere ai bisogni dei cittadini”.
Per queste ragioni, la UIL Calabria, unitamente alla Uil Trasporti, chiede formalmente:
un incontro urgente sulla situazione di AMACO, per affrontare le ricadute occupazionali e individuare
soluzioni concrete e immediate, nel rispetto della gestione pubblica dell’azienda;
la convocazione di un tavolo permanente sul Piano Regionale dei Trasporti;
la piena partecipazione delle organizzazioni sindacali nella definizione delle scelte strategiche per il futuro
del trasporto pubblico locale in Calabria.
“Il nuovo Piano Regionale dei Trasporti aggiorna la programmazione del 2016 e punta a superare le criticità
del sistema con investimenti complessivi di oltre 34 miliardi di euro nei prossimi vent’anni. Tuttavia, senza
concertazione –concludono Senese, Spadaro e Mazzuca rischia di rimanere un progetto tecnicamente
valido ma socialmente fragile”.





