Si tratta di cittadini di nazionalità irachena, iraniana ed egiziana. Tra di loro 52 uomini, 12 donne e 7 minori tra cui un bambino con meno di un anno
Si tratta di un ragazzo di 20 anni della Sierra Leone ritenuto responsabile dei reti di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e di morte come conseguenza dello stesso reato