Il DNA ricavato da un mozzicone di sigaretta ritrovato sulla scena del delitto rimette in moto le indagini: i Carabinieri avviano le prime comparazioni genetiche sotto il coordinamento della Procura di Reggio Calabria.
Le attività dei Carabinieri e della Procura di Palmi portano all’emissione di una misura cautelare in carcere. La donna, 63 anni, è indiziata per la morte del compagno convivente.