Sparatoria a Palazzo Chigi: la difesa chiede la perizia psichiatrica dell’uomo

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ROMA – Il 20 novembre prossimo era fissata la prima udienza del processo nei confronti di Luigi Preiti, l’uomo di Rosarno che il 28 aprile scorso parò davanti a palazzo Chigi ferendo due carabinieri, nel giorno dell’insediamento del governo Letta.

Ma l’inizio del dibattimento potrebbe slittare, perché, come si legge oggi nelle colonne del quotidiano L’Ora della Calabria, la difesa di Preiti ha chiesto la perizia psichiatrica sull’uomo.

Nei suoi confronti il Procuratore Aggiunto di Roma Pierfilippo Laviani ed il pubblico ministero Antonella Nespola hanno chiesto e ottenuto il giudizio immediato per i reati di tentato omicidio, porto abusivo di arma clandestina e ricettazione.

Non è da escludere però l’ipotesi che la difesa di Preiti invii richiesta entro i prossimi giorni per la concessione del rito abbreviato, che permette all’imputato uno sconto di pena fino ad un terzo; in questo caso l’udienza del 20 novembre potrebbe slittare e verrebbe fissato un altro calendario.

L’azione di Preiti portò al ferimento grave del brigadiere Giuseppe Giangrande, colpito al collo, e dell’appuntato Francesco Negri, raggiunto da un proiettile ad una gamba.

L’uomo deve rispondere anche del fatto che provò a colpire altri due carabinieri. Ad uno fu perforato il giubbetto, mentre un altro si salvò riparandosi e gettandosi a terra.