GIOIA TAURO – I lavoratori di Piana Ambiente nel primo pomeriggio di oggi hanno interrotto la protesta e hanno rimosso il blocco all’inceneritore.
La decisione è arrivata dopo che la Polizia ha garantito che diversi comuni avrebbero effettuato domani i pagamenti, saldando gran parte degli stipendi arretrati.
Agli enti che avevano già annunciato di voler effettuare i bonifici ai lavoratori, si è aggiunto ieri anche il comune di Gioia Tauro che ha comunicato di aver già provveduto al pagamento diretto di una mensilità per 97 lavoratori.
Fondamentale per sbloccare la vicenda è stato il ruolo svolto dagli agenti del commissariato di Polizia di Gioia Tauro, diretto da Stefano Dodaro, che oltre a presidiare la zona della protesta hanno deciso di svolgere un’azione mediatrice che è riuscita a far velocizzare tutti i passaggi burocratici necessari e a superare i diversi ostacoli.
La protesta è stata sospesa ma i lavoratori e i sindacati hanno già annunciato che riprenderà nel caso in cui domani anche gli altri comuni non dovessero effettuare i bonifici.
Potrebbe chiudersi così la protesta legata al pagamento delle mensilità arretrate ma i lavoratori dalla prossima settimana dovranno preoccuparsi del loro futuro che si delinea sempre più incerto.
Il 6 giugno dovrebbe essere infatti ufficializzata la messa in liquidazione di Piana Ambiente e, al momento, non ci sono alternative concrete pronte a prendere forma per garantire la continuità lavorativa ai 105 dipendenti della società che per più di 10 anni si è occupata della raccolta dei rifiuti nella Piana di Gioia Tauro.
Lucio Rodinò





