Si prospetta il secondo Natale con i lavori in corso alle Cisterne

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Le Cisterne - Lavori in corso

GIOIA TAURO – La parola “crisi” si riconferma come la parola più usata anche nel 2014. Ed è lo stesso termine che continuano ad utilizzare i commercianti di Gioia Tauro che si impongono in tutti i modi di essere ottimisti in vista delle vacanze di Natale.

E sarebbe anche più semplice provarci se non fosse per quei lavori che da più di un anno contribuiscono al calo delle vendite in pieno centro, oltre che a denigrare l’estetica di una città come Gioia Tauro che certamente nell’ultimo periodo non brilla per cura e bellezza, impedendo il passaggio delle macchine e quindi di possibili clienti.

Si tratta dei lavori alle famose e storiche “Cisterne” nella centralissima via Roma, iniziati a novembre del 2013, pochi giorni prima delle festività natalizie.

“Anche allora abbiamo pensato che la chiusura della strada avrebbe influito negativamente sull’attività commerciale. – ha spiegato Ada Alessio, presidente Asscom –  Ci siamo rivolti al sindaco che ci ha chiarito che se i lavori non fossero iniziati subito, i relativi fondi sarebbero andati persi. E così, per il benessere della città, abbiamo accettato la situazione”.

In pratica, in vista di un futuro migliore per Gioia Tauro, i commercianti del centro hanno pensato bene di sopportare per qualche mese il disagio previsto, prospettando tempi migliori.

Ma i lavori che avrebbero dovuto concludersi il 3 novembre, anche quest’anno passeranno il Natale insieme alla cittadinanza, con tanto di cantiere, gru, e strada bloccata al traffico.

A darne conferma pure il capo cantiere, Pasquale Lomuto, che sebbene abbia dimostrato di comprendere la situazione ha parlato di mesi prima che i lavori si concludano.

“Il tetto è già finito. – ha detto – Ma c’è l’intonaco ancora da fare sia all’esterno che all’interno della struttura”.

Parole amare per i commercianti presenti, come Piero Rosace e Nino Fondacaro.

“Noi viviamo con i negozi, paghiamo affitti da capogiro e abbiamo registrato un calo delle vendite pari al 30 per cento almeno”, hanno detto.

Palpabile la rabbia e la paura negli occhi di chi come loro subisce una condizione che si aggiunge ad un momento economico non dei più floridi per Gioia Tauro.