Nell’ambito del progetto Street Art della Città Metropolitana dedicato alla Magna Grecia in occasione del 50° del ritrovamento dei Bronzi di Riace, Seminara ha voluto ricordare con una bellissima opera di Ilenia Iozzo ed Emanuele Neri – studenti dell’Accademia delle belle arti – uno dei suoi grandi figli traduttore dei poemi Omerici, Leonzio Pilato.
La raffigurazione dell’Odissea dei due artisti vede protagoniste le figure di Penelope ed Ulisse che si stagliano tra l’azzurro del mare e i vari miti del grande poema, come Scilla, Polifemo e Le Sirene.
Celebre è anche la figura del monaco cristiano e traduttore di origine reggina al quale questa opera vuole rendere omaggio, ricordato anche in uno scritto del Sommo Poeta Giovanni Boccaccio:
“Mia è la gloria di essermi giovato, primo fra i Toscani, delle poesie elleniche. […] Io certamente fui il primo a ricondurre nell’Etruria, a mie spese, i libri d’Omero e alcuni altri greci. […] Io fui che, primo fra gli Italiani, udii in privato l’Iliade da Leonzio Pilato. Io, inoltre, mi adoperai a che si leggessero in pubblico i carmi omerici […] e certo, qualora quell’uomo instabile fosse rimasto più a lungo presso di noi, assai di più avrei imparato”.
Anche nella Sala consiliare della Città Metropolitana è presente una grande stele in marmo dell’artista Monteleone che rappresenta il territorio reggino, in cui é raffigurata la Scuola di Barlaam, di cui Pilato fu allievo, per celebrare la memoria dei greci trasmessa ai latini.
«Ringraziamo fortemente il delegato della Cultura della Metrocity Filippo Quartuccio e i dirigenti del settore – ha dichiarato il delegato alla cultura del Comune di Seminara Domenico Scordo -. Seminara è uno scrigno culturale da valorizzare e tutelare. Quest’opera rappresenta un primo passo verso una riqualificazione e il restyling dei nostri spazi urbani».





