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De Matteis: «A Cittanova la maggioranza ha toccato il fondo»

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Francesco De Matteis

Riceviamo e pubblichiamo:

Francesco De Matteis

Il Consiglio Comunale tenuto ieri sera 13 Febbraio 2012 rappresenta la pagina più buia e più triste della storia politico-istituzionale di Cittanova. E’ sensazione comune che ieri sera si sia veramente toccato il fondo per mano di una maggioranza amministrativa tanto incapace, quanto arrogante prevaricatrice e presuntuosa, che si regge unicamente sui numeri e va avanti senza idee, senza progettualità e senza curarsi dei bisogni dei cittadini.La considerazione che questa maggioranza ha del consiglio comunale è evidentemente scarsissima, per questa gente le sedute consiliari si riducono a semplici “passaggi formali” che loro “gestiscono”alla stregua di una “mattanza istituzionale”, calpestando le più elementari regole democratiche, mortificando sistematicamente il confronto e guardandosi bene dal ricercare momenti di costruttiva partecipazione. Addirittura atti importanti e scelte strategiche per la vita di Cittanova e dei Cittanovesi, preconfezionati come sempre fuori dal palazzo nel chiuso di qualche “oscura” cabina di regia, vengono portati in consiglio, in quel luogo che oggi , a giusta ragione, possiamo qualificare in modo eloquente “Mattatoio istituzionale”, un luogo dove da tempo ai consiglieri di minoranza non è concesso altro, se non alzare la mano; unica cosa che i consiglieri di maggioranza hanno dato prova di saper fare bene in questi due anni e mezzo.

Quello attuale è un consiglio comunale scadente, incapace di recepire i bisogni dei cittadini, non in grado di ascoltare, tanto meno in grado di disegnare quelle concrete ed efficaci dinamiche di crescita e di sviluppo economico tanto attese dai cittadini e dai giovani in particolare.

Né da questa maggioranza c’è da aspettarsi che sappia risollevare le sorti di una città martoriata ed in ginocchio per le tante inefficienze ed i tanti ritardi accumulati, ed oggi è costretta a pagare lo scotto di una classe dirigente inetta ed arrogante.

A Cittanova si va” avanti” con l’ imposizione autoritaria di scelte verticiste, mai condivise dai gruppi e mai discusse con la cittadinanza e con le associazioni.

Altro che partecipazione e casa di vetro!
La trasparenza per questa maggioranza è semplicemente uno slogan elettorale “ben sfruttato” che è valso a Cannatà a buggerare per la seconda volta la buona fede dell’elettorato Cittanovese, dopo il primo dirompente fallimento amministratativo, riconquistando con falsi proclami ed impegni tutti disattesi lo scranno di palazzo Cannatà.

Ieri sera il culmine: con arroganza questa maggioranza amministrativa guidata da Cannatà cambia la destinazione d’uso dell’impianto sportivo di località “Petrara” e lo trasforma in una mega pattumiera, senza un minimo confronto preliminare con i gruppi consiliari, senza avere l’umiltà di ascoltare le associazioni cittadine e le associazioni maggiormente interessate, quali quelle sportive.

Questa forzatura si è rivelata fatale e forse determinante nel sancire la totale e definitiva rottura di ogni equilibrio istituzionale, non essendo i gruppi di minoranza più disponibili ad accettare questo assurdo stato di cose. Si tolgano dalla testa che a noi possa essere imposto di recitare in consiglio la parte dei burattini, o quella degli “utili idioti”, come qualcuno forse vorrebbe!

Quando si stravolge la geomorfologia di un’area urbana, quando ci si assume la responsabilità di cancellare definitivamente una infrastruttura sportiva per la quale erano state sprecate notevoli risorse economiche “di danaro pubblico”, cioè svariate centinaia di milioni di vecchie lire, si deve avere la modestia, l’umiltà e la correttezza istituzionale di ascoltare tutti prima di decidere, e non solo le minoranze, ma soprattutto i cittadini.

Loro invece si sentono investiti forse da poteri UNIVERSALI e ritengono che ciò che a loro sta bene, debba per forza essere accettato e condiviso, senza discutere, da tutti i cittadini, di destra, o di sinistra, laici o cattolici. In un clima del genere stare in aula semplicemente per fare numero è mortificante ed offende la dignità e l’intelligenza di qualsiasi consigliere comunale.

Bene ha fatto dunque il consigliere Gangemi, il quale vedendo scadere progressivamente il ruolo e l’utilità di questo consiglio comunale, sfregiato ormai in modo permanente dalla mancanza di un confronto costruttivo, dalla inesistenza di un dialogo tra le parti, senza che nessuno si preoccupi di far rispettare le regole democratiche e del vivere civile, ha annunciato ieri di volersi dimettere dall’incarico. Peccato che proprio su Gangemi ricade, però, la responsabilità di tanto sfascio istituzionale a Cittanova.

Nel Giugno 2009 furono Gangemi e la sua lista “inutile”, un insignificante “scampolo della sinistra indigena”, a tirare la volata a Cannatà, regalandogli la vittoria elettorale.
Meglio, dunque, se il consigliere Gangemi avesse deciso di non candidarsi, avrebbe reso così un miglior servigio a Cittanova ed ai Cittanovesi.

Dott. Francesco De Matteis
Consigliere Comunale “Cittanova Protagonista