Riceviamo e pubblichiamo:

Secondo l’esponente di Confcommercio «il governo rimane inerte, sancendo così una anomala alleanza con i petrolieri e i concessionari autostradali, a scapito di centinaia di imprese in difficoltà e di oltre sei mila lavoratori che rischiano di perdere definitivamente il proprio reddito».
«La difficoltà degli impianti – continua Pedà – non è da addebitare alla crisi economica, ma a royalty e prezzi dei carburanti che hanno raggiunto livelli spaventosi e che sono i più alti d’Europa».
«Non possiamo restare immobili a guardare – conclude Pedà – mentre la situazione continua ad aggravarsi. Per questo confermiamo la prima tornata di chiusure delle aree di servizio poste lungo tutte le tratte autostradali italiane, tangenziali e raccordi compresi, che prenderà avvio dalle ore 22.00 del 16 luglio, terminando alle ore 6.00 del 19 luglio prossimi».





