(16 luglio 2011) – Aveva ridotto in schiavitù un migrante che lavorava nei campi e per questo Antonio Pititto, 57 anni di Cessaniti, è stato arrestato. L’uomo, avrebbe fatto lavorare un ghanese di 28 anni molte ore al giorno anche nei giorni di pioggia e freddo e lo avrebbe costretto a dormire in un capanno degli attrezzi. Il ragazzo africano non aveva nè luce e nè acqua.
I fatti in questione si sono svolti tra il novembre del 2009 e il gennaio del 2010, proprio quando Rosarno è balzata all’attenzione delle cronache nazionali per la rivolta dei migranti.
Grazie a quella rivolta il ragazzo è riuscito a fuggire ed è andato in un centro di accoglienza a Bari, dove, nei giorni passati, ha trovato il coraggio di denunciare l’accaduto alle autorità giudiziari, rendendo possibile l’arresto dell’uomo che lo aveva schiavizzato.
Giuseppe Mustica





