Sanità: Condello e Ranieri sostengono la battaglia di Bellofiore

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Gaetano Condello

GIOIA TAURO – Il dibattito sulla riorganizzazione degli ospedali della Piana, non si spegne.

Dopo il botta e risposta molto acceso dei giorni scorsi tra il sindaco di Polistena Michele Tripodi e quello di Gioia Tauro Renato Bellofiore, hanno deciso di rendere pubblica la propria posizione altri due esponenti della politica gioiese, l’assessore comunale Gaetano Condello e il consigliere del Pdl Salvatore Ranieri.
Condello in una nota diffusa alla stampa ha difeso l’operato di Bellofiore rivolgendosi al sindaco Tripodi. «La volontà di rilanciare la struttura ospedaliera della città del porto – ha dichiarato – non ha colore politico, ma risponde alle logiche elementari del potenziamento di un servizio essenziale per l’utenza, tanto per la posizione logistica che occupa, al centro nevralgico della piana, quanto per l’ampio target di riferimento. Di certo l’amministrazione comunale di Gioia Tauro non considera l’ospedale di Polistena come nemico primario della sanità pubblica, al contrario del pensiero totalmente fuorviante diffuso dal primo cittadino Tripodi, anzi riconosce il ruolo di spoke che la struttura attualmente occupa».

Salvatore Ranieri

Per l’assessore alle Attività produttive i problemi della sanita regionale dipenderebbero dalla precedente giunta regionale. «Risulta chiaro – scrive ancora Condello – come quel “nemico pubblico” a cui Tripodi allude senza avere il coraggio di nominarlo, non possa essere impersonificato dal governatore Scopelliti, ma sia il frutto delle errate scelte strategiche attuate dall’ex giunta regionale guidata da Loiero, filone politico al quale appartiene lo stessa ideologia di Tripodi, che ha portato all’attuazione di quelle decisioni che sono responsabili della drammatica situazione della sanità regionale».

Secondo Condello sarebbe necessaria «una posizione di maggiore presenza dell’amministrazione comunale di Gioia Tauro, guidata dal sindaco Renato Bellofiore, all’interno dei tavoli decisionali strategici».

Un deciso sostegno al primo cittadino gioiese arriva anche dai banchi dell’opposizione e precisamente dal consigliere del Pdl Ranieri che ha dichiarato di voler sostenere «in questa battaglia le scelte del Sindaco Bellofiore» ringraziandolo «per aver aderito alla richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale Aperto sulla questione Ospedale».

«Sarà in quella sede – ha aggiunto l’ex assessore della Giunta Dal Torrione – che rivendicheremo con forza le ragioni della nostra protesta, cercando di essere il più possibile da esempio a quella classe politica gioiese che si è estraniata da una problematica che doveva essere invece combattuta e dibattuta».

Ranieri difende il sindaco anche dall’attacco subito da Tripodi: «Le continue polemiche politiche, sulla sanità nel nostro comprensorio – ha affermato – non si placano, anzi  vengono alimentate da neofiti cresciuti all’ombra di scuole di antica memoria. Sembra veramente strano – si legge ancora nel comunicato – che il Sindaco della Città di Polistena, Comunista, rivolgendosi in modo irriguardoso, ed irrituale nei confronti del Sindaco della Città di Gioia Tauro e del Governatore Scopelliti, si ribelli solo oggi al piano sanitario regionale, credendo che il suo grido possa far mutare cio’ che è già stato deciso, dimenticandosi che lo stesso piano, era stato gia’ avviato dalla Giunta Loiero di cui faceva parte a pieno titolo l’ex assessore Regionale Michelangelo Tripodi».

Ranieri conferma poi, la linea già espressa in consiglio dalla consigliera Stanganelli e dichiara: «Non esiteremo un attimo a contrapporci, anche, se il caso lo richiederà, ai vertici del nostro partito oggi rappresentato dal Governatore Scopelliti, che spero sarà presente al Consiglio comunale aperto in modo da poter sgombrare il campo da qualsiasi dubbio».

Infine Ranieri chiama in causa i due consiglieri provinciali gioiesi: «Purtroppo registro ancora con rammarico – conclude il consigliere – il totale disinteresse verso la questione Ospedale da chi eletto al Consiglio Provinciale ha badato bene ad affrancarsi pur di non polemizzare con i  vertici del nostro Partito».

Lucio Rodinò