San Ferdinando compie un ulteriore passo nel proprio percorso verso la sostenibilità ambientale
aderendo ufficialmente alla rete dei Comuni Italiani “Rifiuti Zero”, ossia quelle comunità urbane
grandi e piccole – ad oggi sono già 337 per una popolazione superiore ai 7 milioni di abitanti – che
hanno deciso di impegnarsi verso la salvaguardia del territorio e dell’ecosistema antropico
secondo una precisa strategia globale, al tempo stesso pragmatica e utopica.
La lista dei Comuni è generata e monitorata dall’associazione “Zero Waste Italy” presieduta
dall’ecoattivista Rossano Ercolini. Costituitasi nel maggio 2009, ha il compito di coordinare le
iniziative italiane con quelle europee e mondiali e promuovere i valori e le indicazioni contenute
nella Carta di Napoli, il manifesto adottato dai partecipanti al 5° Convegno Internazionale sulla
Strategia Rifiuti Zero svoltosi nel medesimo anno.
Il Comune pianigiano guidato dal sindaco Gianluca Gaetano ha adottato la “Delibera Rifiuti Zero”
(che ricalca il modello inaugurato dal primo Comune ad adottare la strategia nel 2007, quello di
Capannori, in provincia di Lucca) in un momento particolarmente significativo. La decisione, infatti,
è stata assunta alla vigilia della Giornata Internazionale Zero Waste, che si festeggia in tutto il
mondo domani 30 marzo. La manifestazione, promossa dalle Nazioni Unite e giunta alla sua quarta
edizione, nasce con l’obiettivo di diffondere la cultura globale della sostenibilità. Quest’anno pone
al centro dell’attenzione il tema della lotta agli sprechi alimentari, uno dei fronti più rilevanti nella
riduzione dei rifiuti.
Per celebrare l’iniziativa, il Comune di San Ferdinando ha organizzato una proiezione
architetturale luminosa sulla facciata del municipio. I contenuti grafici, ispirati ai temi della
rigenerazione ambientale e dell’impegno contro lo spreco di cibo, hanno trasformato l’edificio
istituzionale in un simbolo visivo di consapevolezza e responsabilità collettiva. Ciò è stato possibile
grazie alla fiducia riposta nella città da parte di Luca De Franco e Rossana Mileto, referenti locali di
Zero Waste.
Un ruolo centrale nell’iniziativa è stato affidato ai giovani del Servizio Civile, coinvolti come veri e
propri ambasciatori di buone pratiche. La loro partecipazione rappresenta un investimento sul
futuro, puntando a diffondere comportamenti virtuosi e una maggiore sensibilità ambientale tra le
nuove generazioni.
L’adesione a “Rifiuti Zero” non rappresenta un punto di partenza, ma l’ennesima tappa di un
percorso già avviato da tempo – basato sul “porta a porta” spinto e la raccolta della plastica con
meccanismi premiali a punti – che ha portato l’amministrazione a risultati già sensibili e tangibili
sul fronte caldissimo della lotta ai rifiuti.
l sindaco Gaetano ha però obiettivi ambiziosi: “puntiamo all’85% di raccolta differenziata – ha
affermato con entusiasmo – pur nelle difficoltà specifiche del nostro contesto territoriale”.
Guardando al futuro, l’amministrazione ha già delineato una serie di azioni concrete: l’apertura di
un’isola ecologica, il rafforzamento dei controlli sui conferimenti attraverso l’utilizzo di sacchi
trasparenti, una gestione sempre più efficiente della raccolta differenziata e un’intensa attività di
educazione ambientale, adesso anche con il supporto del Centro di Ricerca Rifiuti Zero di
Capannori.
Parallelamente, il Comune rinnova il proprio impegno per la tutela della riserva regionale Foce del
Mesima WWF e guarda allo sviluppo sostenibile con il progetto di un nuovo campus tecnologico
realizzato in bioedilizia. “La struttura – spiega il primo cittadino – sarà costruita con materiali
naturali come legno e terracotta, e progettata per garantire ombreggiatura e ventilazione naturali,
in linea con i principi dell’architettura ecocompatibile”.





