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Sala gremita a Gioia Tauro per il convegno sul femminicidio di Rotary Club e Kairos

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Il 30 novembre scorso si è tenuto un importante convegno sul femminicidio organizzato dai Club Rotary e Kairos, dedicato a Giulia Cecchettin, in una sala gremita di pubblico, con la presenza dei rappresentanti delle forze dell’ordine.

I lavori, dopo i saluti del Sindaco Aldo Alessio, dell’assessore Carmen Moliterno e del Pres. Dell’Ordine Avvocati di Palmi Angelo Rossi,  moderati da Totò Castellano, sono stati introdotti dai presidenti delle due associazioni. L’avv. Domenico Infantino (Pres. Rotary Gioia Tauro), anche da esperto penalista, ha precisato come «soltanto un ingenuo, purtroppo, può credere che il femminicidio si arresti meramente con l’aumento delle pene, occorre agire per prevenire, e per farlo è necessario comprendere le molteplici cause criminogene che stanno alla base del  complesso e tragico fenomeno».

La Prof.ssa Milena Marvasi (Pres. Kairos) ha precisato «come sia necessaria una azione congiunta di tutte le istituzioni con particolare attenzione alla famiglia e alla scuola». Molto articolati, approfonditi ed illuminanti sono stati gli interventi dei relatori.

Il Dott. Sebastiano Finocchiaro, Giudice presso il Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, ha spiegato quali sono stati negli ultimi anni gli interventi legislativi per arginare il fenomeno e, dalla prassi giudiziaria, ha illustrato il non facile rapporto tra norma e realtà. Il Giudice Finocchiaro ha concluso auspicando uno sforzo sempre maggiore nell’azione preventiva. Con la seconda relazione lo Psichiatra Prof. Rocco Zoccali ha chiarito il rapporto tra malattie mentali e femminicidio,  la frequente ricorrenza di un nesso eziologico tra tali termini ed ha precisato come un serio problema sia costituito dalla presenza tra la popolazione di un numero importante di soggetti con disturbi latenti che hanno l’attitudine a manifestarsi tragicamente in occasione di situazioni critiche (come nel caso delle relazioni sentimentali conflittuali).

Il Dott. Zoccali ha pure evidenziato le difficoltà dovute al fatto che in ambito familiare si tende a rifiutare le malattie mentali e non si leggono i primi segnali dimostrativi dei disturbi mentali  e ha concluso auspicando già in età adolescenziale  l’effettuazione di test psicoattitudinali idonei a disvelare i primi campanelli d’allarme al fine di garantire le adeguate terapie ai soggetti disturbati e la tutela della collettività rispetto alla loro spesso latente pericolosità. Sotto tale ultimo versante il rotariano e medico di base Pino Giunta ha segnalato come i medici di base possano svolgere un ruolo importante laddove individuano nei contesti familiari segnali della presenza di relazioni e comportamenti anomali. Il Rotariano avv. Vincenzo Barca ed il socio Kairos avv. Carmela Bruniani hanno letto dei pensieri dedicati alla povera Giulia Cecchettin e a tutte le donne vittime di femminicidio.  Alla fine del convegno è stata celebrata una messa da Don Antonio Scordo in suffragio di Giulia Cecchettin.

Dal convegno esce forte un impegno corale: occorre lottare con tutte le forze per combattere il femminicidio e la violenza verso le donne.        

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