ROSARNO – “La vendetta immobile”, primo romanzo di Giuseppe Falcomatà, figlio dello storico Sindaco di Reggio Calabria Italo, ha dato il via alla nuova stagione dei “Caffè Letterari per Giovani” organizzati dall’assessore alle Politiche Giovanili del comune di Rosarno, Francesco Bonelli.
Presentato nei locali della Mediateca comunale “F. Foberti”, il libro «sotto forma di romanzo, quindi trasfigurando la realtà, rappresenta il ricordo di un padre da parte del figlio. Un padre speciale, scomparso troppo presto. Padre non solo di Giuseppe, ma di una città intera. Il protagonista dell’opera, a larghi tratti gustosamente appartenente al giallo ed al noir, è Riccardo, professore di storia nella città di Londra. Egli è andato via dal Sud Italia molti anni prima, lontano da un Meridione che stronca le speranze dei giovani. Terra che, soprattutto, lo ha privato del padre».
Al tavolo dei relatori, oltre al giovane autore hanno preso parte il giornalista di Calabria Ora Domenico Mammola, che ha introdotto e moderato i lavori, Franco Arcidiaco, Editore “Città del Sole”, Laura Melara – Psicologa e Psicoterapeuta, Francesco Bonelli ed Elisabetta Tripodi, primo cittadino della cittadina medmea.
Molto sentite le parole di Franco Arcidiaco, il quale, dopo aver evidenziato «la competenza stilistica di Peppe», ha elogiato la figura di suo padre Italo. «La gestione comunale” di questo grande uomo – ha sottolineato l’editore – a mio avviso deve essere considerata come la più grande ed efficiente che la città di Reggio abbia mai conosciuto». La parola è poi passata al giovane autore, che ha subito spiegato di «aver sentito il bisogno di esternare ciò che per molti anni aveva tenuto dentro». L’obiettivo primario è stato quello di «raccontare la verità al fine di inchiodare la memoria storica della città».
L’evento è stato infine allietato dal “reading letterario dei brani” a cura degli attori del “Laboratorio Teatrale “Rosarno ’76”: Chiara Stella Capria, Michele Saltalamacchia e Giuseppe Cannatà.






