Riceviamo e pubblichiamo:
Con riferimento al comunicato stampa del 11.02.2012 da parte del sig. Pronestì capogruppo di sinistra per Rosarno in consiglio comunale.
L’UDC per bocca del suo Capogruppo in seno al consiglio comunale Sig. Antonino Ascone esprime grande stupore in ordine ai contenuti dello stesso, infatti non riesce a comprendere le ragioni che hanno spinto il sig. Pronestì ad un comunicato così singolare nei metodi e nei contenuti.
“Infatti non ci spieghiamo come mai queste considerazioni non siano stata fatte in sede di consiglio, se la memoria non tradisce, lo stesso Pronestì non ha eccepito una parola del mio intervento, pur essendo presente”.
Non ricordiamo di aver affermato nella seduta del consiglio di non essere stati avvertiti circa la decisione di differire il punto relativo alla elettrificazione della contrada Bosco.
Noi, al contrario, abbiamo sanzionato l’atteggiamento piuttosto maccheronico di chi intende disciplinare i rapporti tra consiglieri in maniera del tutto informale, con una semplice telefonata per intenderci, svilendo di fatto il ruolo della conferenza dei capigruppo, e dei consiglieri stessi, a prescindere dalla collocazione politica.
In ordine alle contestazione che il Capogruppo dell’UDC ha mosso in sede di consiglio, ribadiamo il nostro fermo convincimento che il Presidente dell’assemblea elettiva, debba d’ora innanzi essere più attento e scrupoloso osservatore delle norme che disciplinano il suo incarico, e spogliarsi dei panni di “partigiano” assumendo una posizione di maggiore imparzialità.
Pensiero che abbiamo più volte espresso anche in forma privata al sig. Bottiglieri, e che nonostante le nostre sollecitazioni, è rimasto lettera morta, pertanto cogliamo l’occasione per esplicitarlo nuovamente.
La nostra convinzione è che il Consiglio comunale di Rosarno debba essere il luogo principale in cui dibattere e confrontarsi sui tanti problemi che affliggono la nostra comunità, questa è e rimane la nostra opinione sulla massima istituzione comunale, e non consentiremo a nessuno, in maniera del tutto strumentale, di considerare questo nostra volontà per il rispetto delle regole della democrazia, come una sorta di attacco nei confronti di una maggioranza di cui siamo parte integrante.
Nessun coinvolgimento ci può essere addebitato in ordine alla richiesta di dimissioni, che il PDL ha deciso di presentare nei confronti dell’Assessore di Sinistra per Rosarno Teodoro De Maria, in ordine a questa circostanza riteniamo che sia compito del Sindaco e del gruppo consiliare di appartenenza decidere la permanenza in giunta dello stesso, per quanto ci riguarda facciamo un plauso al pregevole lavoro che ha sin qui svolto l’Assessore De Maria rimanendo convinti che lo stesso rispecchia ed incarna fedelmente il pensiero e i metodi di quella parte di Sinistra che oggi governa insieme a noi la nostra comunità.
Considerando che teniamo almeno quanto il gruppo Sinistra per Rosarno al “bene del paese” ed al “buon governo dell’amministrazione comunale” ci preme ricordare ai “compagni” che la nostra visione della città tutta inizia dal “ponte con gli archi” e finisce alla cd. “Spartimento” (da nord a sud!), e non ha un orizzonte ristretto a parenti ed compagni.
Sezione UDC Rosarno




