Non si è nemmeno fermato a verificare le condizioni dell’uomo in sella alla bicicletta che aveva speronato facendolo cadere rovinosamente.
E’ successo ieri pomeriggio intorno alle 17 e 30 sulla Statale 18 che conduce da Gioia Tauro a Rosarno. A rimanere ferito S. M. un 23enne del Senegal che pedalava al margine della carreggiata, di ritorno alla tendopoli.
Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente, avvenuto all’altezza dell’inceneritore, al confine tra i comuni di Gioia Tauro e Rosarno. Quel che è certo è che chiunque stesse guidando la macchina che ha travolto la bici è scappato via.
Sull’incidente indagano gli agenti del commissariato di Gioia Tauro, guidati dal primo dirigente Pietro Paolo Auriemma, accorsi sul luogo insieme all’ambulanza che ha soccorso il ragazzo sanguinante. I sanitari del 118 hanno trasferito il ragazzo agli ospedali riuniti di Reggio Calabria. Secondo quanto riferito le sue condizioni non sarebbero gravi.
A dare l’allarme è stato un passante che ha visto il ragazzo a terra dopo l’impatto. La Polizia, sulla base di alcune testimonianze, avrebbe individuato il modello dell’automobile guidata dal pirata della strada, un’Alfa Romeo 147 di colore scuro.
Accanto alla bicicletta del giovane sengalese sono stati ritrovati alcuni pezzi del paraurti che potrebbero rivelarsi di grande aiuto per identificare la persona scappata dopo l’incidente.
Pare che invece le videocamere del sistema di videosorveglianza installate sulla statale 18 non fossero in funzione.
Quello di ieri non è il primo incidente che si verifica in quel tratto di strada. La statale è poco illuminata e sono tanti i migranti che a quell’ora tornano alla tendopoli in bicicletta, dopo aver concluso la giornata di lavoro in campagna.
Negli anni scorsi alcune associazioni di volontariato avevano distribuito alla tendopoli centinaia di giubbini catarifrangenti, per provare a limitare il problema.




