Riceviamo e pubblichiamo:

In questa occasione si deve dare atto al neo assessore Bruzzese di avere tenuto il punto e di non avere ceduto a coloro che (forse dall’inizio) pensavano che anche questa amministrazione era una giunta di sinistra e non di centrosinistra in cui le forze ex democristiane e socialiste avevano stravinto in termini di consenso personale Quindi ha preteso almeno un riequilibrio.
Nonostante ciò abbiamo assistito alle dimissioni di ben due consigliere comunali – che proprio per questa presenza (di Bruzzese), hanno tolto il disturbo e si sono dimesse.
Ciò non costituisce necessariamente un danno, perché la presenza delle due consigliere è stato impalpabile se non dannoso.
Ma politicamente questa amministrazione ha veramente stravolto il mandato elettorale.
Ha perso i voti del sottoscritto, del consigliere Calarco, di tutta l’Udc, oltre che delle due dimissionarie.
Il Partito democratico ha esaurito la lista e sono entrati in consiglio comunale – con tutto il rispetto dovuto alle persone – anche le terze linee, quelle con i voti ad una sola cifra.
Ormai è evidente il tentativo di un uomo saggio ed avveduto come il Consigliere Papasidero, di salvare il salvabile. Ma la salvezza in questo caso non è mettere il cappello di sinistra ad una giunta – lo dico con dolore ma anche con estrema sincerità perché in politica va sempre tenuto conto dell’interesse del paese e non delle persone – ormai decotta e stravolta.
Senza un vero progetto politico ed una collocazione sociale. Lacerata da lotte personali e politiche tra gli schieramenti.
Il consigliere Papasidero – invece di arrivare con il soccorso rosso – ingoiando il rospo del veto al segretario del suo partito e quello più grosso di avere accettato il compromesso sull’assessore ai lavori pubblici – che prima era da cacciare ed ora da mantenere -, avrebbe dovuto alla luce della sua storia e della sua autorevolezza mettere fine lui a questa esperienza che continua a provocare danni e guasti in maniera evidente al centrosinistra ma ormai a tutta la politica di questo paese.
L’entrata in giunta del capogruppo del Pd – spinto però da Sel – è stato veramente un capolavoro di ipocrisia. Perché sono note le valutazioni negative che egli ha avuto sempre contro Elisabetta Tripodi a partire da Lamezia Terme e nel seguito.
Oltre che l’inconsistenza delle sue attività di delegato al personale ed al bilancio da oltre un anno. I fatti sono crudeli a volte: ha mai portato un progetto di utilizzo efficiente del personale in Consiglio Comunale? O ha ottenuto dei finanziamenti aggiuntivi da Regione o provincia?
Avere dato una stella di vicesceriffo al capo de sediziosi che hanno ricattato il sindaco – tra questi anche l’ex assessore Calarco che oggi si lamenta a sua volta – la dice lunga sull’incapacità operativa del sindaco e della maggioranza (solo numerica) del Consiglio Comunale.
Per questo mi sento di fare un appello al Sindaco: non ritenere che se metti fine a tutto questo clima complottistico e ricattatorio avrai fallito. Fallirai se ti riduci a sedare le mille risse che ormai quotidianamente si scatenano per avere posti di assessore. Quindi prenditi di coraggio e spegni la luce.
Ing Michele Brilli
Già assessore al Comune di Rosarno




