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Referendum costituzionale, la Calabria dice No

In Calabria hanno votato poco meno di 5 elettori su 10. Il Sì la spunta solo in provincia di Reggio. Boom di No a Bivongi, plebiscito per il Sì a San Procopio

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Se a livello regionale il No ha vinto in ben 17 regioni su 20 (le uniche tre in cui ha prevalso il Sì sono state il Veneto (58,4%), il Friuli-Venezia Giulia (54,5%) e la Lombardia (53,7%)) in Calabria – benché il dato sia in linea con la maggioranza delle regioni del No – è stata l’affluenza a penalizzare la scelta dei calabresi confermandosi penultima regione con il 48,37% precedendo di poco la Sicilia (46,13%). Epperò con oltre 403mila voti a favore del No i calabresi hanno espresso il loro parere sfavorevole al referendum per la separazione delle carriere, con una percentuale complessiva del 57,26%. Esaminando il dato dei responsi, l’unica tra le 5 provincie dove ha prevalso il Sì è stata Reggio Calabria (53,10%) mentre il No è risultata la scelta delle città capoluogo Cosenza in testa (63,74%), poi Catanzaro (59,51%), Crotone (58,23%) e Vibo Valentia (56,99). Focalizzandosi proprio sulla provincia reggina sono 22 i Comuni che hanno portato alle urne oltre il 50% degli aventi diritto. Nelle prime dieci posizioni per affluenza si trovano, nell’ordine: Campo Calabro (57,92%), quindi Sinopoli (56,53%), San Procopio (56,28%), Villa San Giovanni (56,06%) Bivongi (54,13%), Reggio Calabria (53,55%), Polistena (53,18%), Sant’Eufemia D’Aspromonte (52,79%), Casignana (52,46%) e Cardeto (52,14%).  In 32 municipalità su 97 il No ha sfondato quota del 50% delle preferenze tanto che, nella top ten dei Comuni in disaccordo con il quesito referendario si trovano: Bivongi (71,26%), Gerace (67,38%), Serrata (62,81), Canolo (61,01%), Staiti (60,98%), Roccella Jonica (59,45%), San Giovanni di Gerace (59,17%), Martone (59,12%), Pazzano (59,09%) e Agnana Calabra (58,97%). Tuttavia, a San Procopio il fronte del Sì ha riscosso un vero e proprio plebiscito con oltre il 90% dei consensi ottenuti mentre, a ruota, sempre per le prime dieci posizioni si sono espressi favorevolmente al quesito referendario i Comuni di Platì (89,63%), Sinopoli (85,61%), San Luca (82,39%), Africo (78,70%), Sant’Eufemia D’Aspromonte (77,87%), Rosarno (72,70%), Ciminà (71,76%), Seminara (69,35%) e Cosoleto (69,07%). Interessante anche il dato dei grandi centri. A Reggio Calabria città ha vinto il Sì di pochissimo (50,81%), a Palmi sempre il Sì ha prevalso con il 53,19% dei consensi, così come a Gioia Tauro (66,02%), Taurianova (50,93%), Melito Porto Salvo (57,15%) e Bagnara Calabra (51,80%). Sempre nei grandi centri, il No ha prevalso invece a Siderno (50,87%), Villa San Giovanni (55,05%), Roccella Jonica (59,45%), Polistena e Caulonia (54,94%) e Locri (54,44%). (fonte Ministero dell’Interno)