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Recherche, i nomi e le foto delle persone fermate

Si è sottratto al fermo ed è al momento latitante Antonino Pesce di 25 anni

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Undici persone sono state fermate questa mattina dalla Polizia di Stato su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.

Sono: Rocco Pesce di 29 anni; Savino Pesce di 28 anni; Filippo Scordino di 42 anni; Bruno Stilo di 51 anni; Michelangelo Raso di 46 anni; Rosario Armeli di 34 anni; Michelino Mangiaruga di 38 anni, Giosafatte Giuseppe Elia di 43 anni; Consolato Salvatore Coppola di 49 anni e Antonio Cimato di 33 anni.

E’ invece al momento latitante Antonino Pesce di 25 anni.

Si tratterebbe, secondo gli inquirenti, di elementi di vertice, affiliati e prestanomi della cosca Pesce di Rosarno e sarebbero responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, illecita concorrenza con minaccia o violenza, intestazione fittizia di beni, favoreggiamento personale nei confronti del boss latitante Marcello Pesce u ballerinu, arrestato dalla polizia l’1 dicembre 2016, di traffico e cessione di droga.

Recherche è il nome che gli investigatori della Polizia di Stato hanno dato all’operazione.

Le indagini effettuate dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria e dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, hanno consentito di catturare il latitante a dicembre e hanno cportato all’individuazione della rete dei soggetti che per anni ha protetto Marcello Pesce consentendogli di continuare a giocare un ruolo importantissimo nel panorama ‘ndranghetistico della fascia tirrenica della provincia di Reggio Calabria, ma anche di ricostruire l’operatività di gran parte della sua ndrina.

Il giorno della cattura di Pesce erano stati arrestati anche due favoreggiatori che hanno già patteggiato la pena.

Dal punto di vista temporale, le investigazioni abbracciano il periodo che va dall’inizio del 2015 al giorno della cattura del latitante, sorpreso all’interno di un’abitazione nel centro del suo paese d’origine, nella disponibilità di Salvatore Figliuzzi e del figlio Pasquale.

Fra gli arrestati nell’operazione “Recherche” vi sono diversi fiancheggiatori che curavano e gestivano la latitanza di Marcello Pesce, fungendo da “vivandieri”, assicurandone i collegamenti con gli altri membri della cosca e, più in generale, con i familiari, procurando appuntamenti o riportando le “imbasciate” del boss.

Gli investigatori hanno ricostruito nei minimi particolari i movimenti dei complici di Pesce attraverso le immagini registrate dalle telecamere installate lungo i percorsi stradali che conducevano al covo del latitante in Rosarno.

Secondo gli investigatori Filippo Scordino aveva assunto un ruolo sempre più importante nella gestione della latitanza di Marcello Pesce di cui eseguiva gli ordini.

Fra i fermati dell’Operazione “Recherche” c’è anche Rocco Pesce, figlio di Marcello, componente del primo livello della filiera di comunicazione con il latitante.

Era lui che seguendo le direttive del padre, si occupava del controllo e del coordinamento delle attività criminali e teneva i rapporti con gli altri affiliati e con gli esponenti delle altre cosche. Rocco Pesce gestiva alcune aziende agricole e un centro scommesse intestati a prestanomi e un traffico di droga.

L’attivismo criminale della cosca non si è limitato al settore della droga o all’intestazione fittizia in funzione della protezione dei beni, ma si era allargato soprattutto alle attività di illecita mediazione nel settore dei trasporti merce per conto terzi, storicamente di competenza dei Pesce.

Il traffico di droga si snodava sull’asse Rosarno, Cosenza e Catania ed è stato riscontrato da alcuni sequestri, fra i quali uno di 67 chili di marijuana effettuato nel 2015 agli imbarcaderi.

Queste le aziende sequestrate per un valore di circa 10 milioni di euro:

– Ge.Tra.L. Società Cooperativa esercente l’attività di trasporto ed autotrasporto di persone e/o merci per conto proprio o di terzi, con sede in Rosarno e sede secondaria in Forlimpopoli (FO), nella reale disponibilità di PESCE Marcello, PESCE Rocco, SCORDINO Filippo e RACHELE Rocco;

– Ditta Individuale di Mediazione nei Trasporti di SCORDINO FILIPPO con sede in Rosarno;

-Azienda Agricola Le Tre Stagioni Srl di MORILLO VELAZQUEZ Joel, con sede in San Ferdinando (RC) e sede secondaria a Ferrara (FE), esercente il commercio all’ingrosso di frutta e ortaggi freschi (nella sede di Ferrara), la lavorazione, il confezionamento, la produzione, la trasformazione e la commercializzazione, sia all’ingrosso che al dettaglio di prodotti alimentari (nella sede principale) nella reale disponibilità di PESCE Marcello e PESCE Rocco;
– Azienda Agricola di PESCE Rocco, esercente l’attività di coltivazione di agrumi, con sede legale in Rosarno;

– Ditta Individuale di trasporto merci su gomma Di NICOLACI GIUSEPPE, con sede in Rosarno ed i trattori stradali e semirimorchi intestati a NICOLACI Giuseppe: 6 semirimorchi, 3 trattori stradali e 1 autocarro targato, riconducibili a PESCE Antonino classe 1982;

– S&T Logistic Srl di STILO Nicola con sede legale in Rosarno, esercente attività di trasporto merci in conto proprio ed in conto terzi, nella reale disponibilità di STILO Bruno e SCORDINO Filippo;

– Regina Trasporti Srl, di DEMASI Gessica e DEMASI Francesco, con sede legale in Rizziconi, esercente l’attività di trasporto merci su strada – compresi 2 trattori stradali, nella reale disponibilità di STRAPUTICARI Vincenzo, STILO Bruno e SCORDINO Filippo;

– Trans-Log Trasporti Nazionali e Internazionali di ARMELI Rosario, con sede legale in Rosarno (RC) e sede secondaria in Ferrara (FE), nella reale disponibilità di PESCE Marcello, PESCE Rocco, SCORDINO Filippo e STILO Bruno;

– Trattori stradali e semirimorchi intestati a TRIPODI Giuseppe: 5 semirimorchi, 5 trattori stradali, nella reale disponibilità di PESCE Marcello, PESCE Rocco, SCORDINO Filippo e STILO Bruno.