Sbloccare le risorse destinate alle fasce più fragili e superare le disparità territoriali nell’accesso alle cure. Con questi obiettivi il Vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Giuseppe Ranuccio, ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale sulla gestione dei Buoni Servizio per il contrasto alla povertà (PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027), destinati a persone con disabilità, anziani e minori.
Secondo Ranuccio, l’attuazione della misura nei 32 Ambiti Territoriali Sociali procede «a macchia di leopardo», ostacolata dalla carenza di assistenti sociali nei Comuni capofila e dal limite ISEE fissato a 25.000 euro, che rischia di escludere famiglie alle prese con gravi carichi assistenziali.
Sul fronte degli enti erogatori e delle strutture del Terzo Settore pesano inoltre rimborsi arretrati da diversi mesi e tariffe orarie che, secondo il Vicepresidente, non risultano più adeguate all’aumento dei costi registrato negli ultimi anni.
«La fragilità e la disabilità non possono restare ostaggio della burocrazia», dichiara il Vicepresidente, sollecitando un intervento immediato della Regione per garantire uniformità nelle procedure e continuità nei servizi essenziali.





