Ranuccio attacca l’amministrazione comunale: l’estate è iniziata ma la città non è pronta

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Palazzo San Nicola a Palmi
Giuseppe Ranuccio, Pd
Giuseppe Ranuccio, Pd

PALMI – «La stagione estiva è sostanzialmente ormai iniziata ma, a quanto pare, i nostri amministratori non se ne sono ancora resi conto o, peggio, non si dimostrano interessati alla stessa». Lo scrive in una nota stampa il consigliere di minoranza del Pd Giuseppe Ranuccio.

«È ancora in alto mare infatti – prosegue il democrat – e qualsiasi forma di programmazione e progettazione che miri non solo a rivitalizzare, incentivare e far rinascere la nostra città in prospettiva  turistica, ma anche e soprattutto,  a predisporre un piano di offerta di servizi e di opportunità culturali, ludiche ed anche commerciali che, potenzialmente, la nostra terra sarebbe in grado di offrire. Ed è bene sottolineare potenzialmente, perché come ormai siamo abituati da anni se non decenni, le nostre  grandiose fortune naturali, culturali, antropologico-sociali e turistiche restano purtroppo soltanto delle  potenzialità appunto inespresse, delle risorse, che però  mai sono state utilizzate a dovere e messe nelle condizioni  quindi di esser valorizzate per come meriterebbero, facendo rifiorire loro e la cittadina tutta».

Un bilancio disastroso quello tracciato da Ranuccio per questa prima fase della stagione estiva.  «Come dicevo prima, nonostante l’estate sia ormai giunta, nonostante questa sarà caratterizzata da una attenzione particolare e da un’affluenza importante di visitatori esterni, considerando  che si terrà per la prima volta la celebrazione della festività della Varia “targata” Unesco, la maggioranza pare sia totalmente inerte ed al momento non intenzionata a procedere in tale direzione», considera Ranuccio che poi domanda – e si domanda: «È ammissibile che un paese come il nostro, a vocazione turistica,   non sia ancora in grado di offrire un degno programma per la stagione estiva  già iniziata? Chi o cosa si aspetta? Forse le varie solerti associazioni che spesso e per fortuna, con vero spirito di abnegazione donano alla città il frutto del loro impegno, sostituendosi così alla inoperosa amministrazione nell’offerta turistico/ricreativa? Sempre per restare nell’ambito dei servizi minimi offerti in prospettiva turistica, è mai possibile che le spiagge ad oggi si presentino sporche e, ancor più grave, di difficile accesso in diversi punti del nostro purtroppo abbandonato lungomare? Per non dire poi che il tanto declamato bando provinciale per l’installazione di pedane per garantire la possibilità anche alle persone diversamente abili di poter giungere in riva al mare,  ad oggi è rimasto solo carta scritta e “venduta” alla propaganda. Ancora, è mai possibile che la strada provinciale che porta al mare, dopo oltre un anno dall’installazione dei lampioni sia ancora priva di illuminazione? E se è vero come è vero che la competenza in questo caso spetta all’amministrazione provinciale, non è forse altrettanto vero che nell’assise comunale abbiamo ben due esponenti dell’ente Provincia?»

Dall’estate Ranuccio sposta l’attenzione verso la città. «Il tema dello sviluppo turistico purtroppo, si somma ad altri e forse ancora più importanti problemi ai quali questa amministrazione non è in grado di trovar adeguata soluzione. Velocemente potrei far cenno alla situazione di degrado e quasi abbandono in cui versano la maggior parte dei quartieri cittadini,( vedi su tutti Pille e 101) ; al coma profondo che purtroppo caratterizza le grandi opere cittadine ( palazzetto dello sport, rifacimento quartiere cittadella, parco della civiltà contadina, cinema-teatro Sciarrone); all’atavica inerzia che, inspiegabilmente e senza apparenti motivi, porterà alla perdita del finanziamento regionale di 142 mila euro erogato per la costruzione di un canile municipale; alla mancata adozione del bilancio comunale, che tra l’altro comporta il forte rischio di perdita dei fondi destinati all’impianto sportivo Lopresti e al quartiere Taureana per un totale di oltre 450mila euro».

Conclude la nota: «alla luce di quanto seppur sinteticamente evidenziato, mi sembra chiaro che questa compagine amministrativa abbia già ampiamente fallito.   La bravura di un’amministrazione sta nel saper progettare gli interventi futuri, nell’agire per tempo prevenendo le potenziali difficoltà, nell’essere in grado di dettare delle linee programmatiche generali di sviluppo da attuare nel tempo e con precise scadenze. Non si è ancora ben capito quale futuro sia stato scritto per Palmi; manca una visione prospettica e di prospettiva.  Mi rendo conto  che forse tali aspettative sono esagerate al cospetto di una maggioranza non in grado di fronteggiare neppure l’ordinaria amministrazione. Sono sicuro però, che nonostante le continue sollecitazioni e le pressanti istanze provenienti non solo da noi “minoranza”, ma dai settori più diversi presenti nella nostra collettività, questa amministrazione si presenterà agli impegni futuri ancora una volta impreparata, sprovveduta, ed incapace di dare risposte concrete ai cittadini che, ormai, appaiono sempre più sfiduciati».