
PALMI – Finisce con due arresti, tre denunce a piede libero ed una raffica di perquisizioni l’operazione condotta dalla polizia di Stato di Gioia Tauro, sotto l’occhio vigile della Procura di Palmi, iniziata due anni fa e volta ad individuare gli autori di numerose rapine messe a segno in questi anni in vari centri della Piana.
Andrea Trapani e Angelo Bartolo Ligato, i nomi dei due giovani arrestati in mattinata dagli uomini del vice questore aggiunto Stefano Dodaro, a capo del commissariato di polizia di Gioia Tauro, di Drosi (Rizziconi) il primo e Rosarno l’altro.

L’accusa nei loro confronti è quella di aver compiuto una rapina a Taurianova, il 14 marzo 2011, ai dani di un commerciante di frutta, Michele Porcino.
Porcino era a bordo della sua auto quando un’altra macchina, una Fiat Uno rossa lo ha bloccato: a bordo di quell’auto c’erano due uomini armati, identificati in Trapani e Ligato. Di 2 mila euro il bottino di quella rapina.
A corroborare il racconto di Porcino, ci fu la testimonianza di un altro uomo, Roberto Attisano, anch’egli commerciante, che aveva notato poco prima della rapina, la stessa Fiat Uno rossa tentare un sorpasso a destra, senza riuscirci. Successivamente, l’auto si era spostata sulla sinistra e dall’abitacolo una persona ha espoloso diversi colpi di arma da fuoco.
L’attività di investigazione è però iniziata a seguito di un altro episodio di rapina, avvenuto il 26 giugno del 2010 in un supermercato di San Ferdinando; a compierla fu un certo Gesuele Ventrice, latitante da allora, insieme ad altri soggetti.
Ventrice, inoltre, è autore della rapina avvenuta nella filiale di Rosarno della Banca Carime, il 7 dicembre 2009.
I due soggetti arrestati oggi sono già noti alle forze di polizia per reati contro il patrimonio; in particolare, Andrea Trapani, il 24 agosto dello scorso anno, è stato arrestato insieme ad Angelo Agostino perché trovato in possesso di un fucile con matrice punzonata, con cui avevano minacciato il proprietario di un supermercato di Gioia Tauro.
Nel corso dell’attività investigativa, è emerso anche che Andrea Trapani avrebbe favorito la latitanza di Gesuele Ventrice.
Ma c’è dell’altro. Contestualmente agli arresti sono state eseguite diverse perquisizioni domiciliati, al termine delle quali è scattata la denuncia a piede libero per tre persone, F.E., R.A. e M.P., tutti e tre di Rosarno, considerati responsabili dei danneggiamenti all’abitazione della famiglia Bellocco di Rosarno in via Matteotti, confiscata e in attesa di utilizzo.
L’abitazione in questione è stata svuotata: divelti gli infissi, demolite le scale interne, rotti i pavimenti, asportati i sanitari.
In mattinata il Procuratore capo della Repubblica di Palmi, insieme al vice questore aggiunto Stefano Dodaro, ha illustrato in una conferenza stampa i particolari dell’operazione e dell’ordinanza firmata dal Gip Paolo Ramondino.
Viviana Minasi





