Raffa ha incontrato i vertici della Capitaneria di Gioia

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da sinistra Tomat, Raffa e Andronaco

 

da sinistra Tomat, Raffa e Andronaco

REGGIO CALABRIA (21 settembre 2011) – Nei prossimi giorni ci sarà il cambio al vertice della Capitaneria di Porto di Gioia Tauro. Questa mattina il presidente della Provincia Giuseppe Raffa ha accolto a Reggio Calabria il comandante cedente Giuseppe Andronaco e quello ricevente Diego Tomat.

Raffa ha fatto gli auguri di buon lavoro al nuovo comandante Tomat e gli raccomandato particolare attenzione all’intero comprensorio del Porto di Gioia Tauro che «merita un ulteriore sforzo di energie e competenze».

«Abbiamo raggiunto dei risultati eccellenti – ha detto Andronaco – grazie alla sinergia e all’impegno siglato tra la Guardia Costiera e tutti gli Enti locali e territoriali preposti».

Ha subito risposto all’invito del presidente il nuovo comandante della Capitaneria di Gioia: «Con soddisfazione particolare accetto l’invito a vigilare su una nuova realtà. – ha detto. Confido in un confronto dialettico formativo per tutti gli interlocutori con le realtà locali e tutti gli Enti territoriali».

All’incontro erano presenti anche il Presidente del consiglio provinciale Antonio Eroi, il vicepresidente del Consiglio Giuseppe Saletta, gli assessori Domenico Giannetta e Giovanni Calabrese e il Consigliere Pier Paolo Zavettieri.

Giuseppe Saletta si è detto piacevolmente colpito dai primi saluti del Comandante ricevente Diego Tomat. «Ammiro molto l’interesse con il quale l’alto rappresentante dell’Autorità Marittima si è approcciato con il territorio e i suoi rappresentanti istituzionali – ha dichiarato – esprimendo il suo personale stupore per le bellezze paesaggistiche della costa reggina. Ho espresso al comandante Tomat – ha continuato il vicepresidente Saletta – la seria convinzione che il nostro territorio non abbia nulla da invidiare alle località turistiche di prestigio seppur è opinione comune che il turismo nautico vada incentivato, partendo dalla mera considerazione che le coste tracciano totalmente l’aspetto morfologico della Calabria».