Nella giornata di ieri è stato divulgato a mezzo social il Comunicato Stampa diramato dall’Associazione di volontariato PROCIV Palmi, a firma del suo coordinatore Luciano Franco, nel quale lo stesso accusa il Sindaco di aver sgomberato, dopo 25 anni, la PROCIV dal Comune di Palmi, lasciandola senza una sede.
Prima di entrare nel merito della questione e chiarire un paio di punti importanti, è opportuno premettere che in tutta questa procedura non esiste, di fatto, alcun atto di sgombero a firma del Sindaco, ma solo le Ordinanze di attivazione del Centro Operativo Comunale di Protezione Civile (C.O.C.), che hanno seguito l’evolversi dello stato d’emergenza nazionale e nelle quali la PROCIV Palmi era stata inserita fino al mese di giugno in affiancamento al GRUPPO COMUNALE di Protezione Civile, per poi lasciare operare esclusivamente quest’ultima organizzazione.
Corre l’obbligo di spiegare i motivi per i quali, a giugno, al momento della proroga del C.O.C., il Sindaco abbia estromesso la PROCIV Palmi dalla fase operativa, lasciando operare soltanto il GRUPPO COMUNALE. Per fare ciò, ci sarebbe la possibilità di scrivere intere pagine, ma bastano solo pochi episodi per avere un quadro della situazione:
1) Con una relazione del 21.03.2020, l’Associazione PROCIV comunicava al Sindaco di aver svolto nr. 90/100 servizi di distribuzione alimenti e/o farmaci sul territorio a far data dall’attivazione del C.O.C.. Considerato che la predetta Associazione ha sempre operato in autonomia, senza informare i referenti istituzionali circa le attività svolte, il Sindaco ha ritenuto opportuno richiedere una semplice rendicontazione, con la quale comunicare all’Autorità di Protezione Civile le caratteristiche della propria attività, le proprie fonti di approvvigionamento di generi alimentari e di prima necessità (donazioni, collette ecc.) e, soprattutto, i destinatari e beneficiari dell’iniziativa di che trattasi, specificandone le generalità e l’indirizzo di residenza, interagendo con il GRUPPO COMUNALE. Ciò anche al fine di coordinare tutte le attività con la competente Area Servizi Sociali, in vista della disponibilità dei buoni spesa che sarebbero stati emessi in favore dei cittadini bisognosi. L’Associazione PROCIV non ha mai fornito alcuna risposta, contrariamente al GRUPPO COMUNALE che ha rendicontato ogni singolo servizio svolto;
2) Nella fase di lockdown la stessa associazione, di propria iniziativa e senza informare o assumere direttive dalle Autorità comunali, diffondeva messaggi audio alla popolazione della zona marina, invitandola a recarsi presso la struttura triage nell’area portuale per eseguire tamponi massivi, creando disagi nella gestione degli afflussi e un problema di ordine pubblico;
3) L’associazione PROCIV, svolgeva poi diversi servizi con le insegne della Protezione Civile in occasione di eventi pubblici, direttamente su richiesta degli organizzatori (Enti religiosi o Associazioni) o addirittura d’iniziativa, senza comunicarlo alle Autorità comunali e senza coordinarsi con il GRUPPO COMUNALE.
Si potrebbe tuttavia andare anche più indietro nel tempo e spaziare sulle attività di “portierato” svolte per conto di Associazioni sportive (legittime, per carità, se non fosse che venivano svolte con le uniformi e insegne della Protezione Civile Regionale) e altro ancora, ma non ci interessa in questa sede.
La PROCIV era stata inizialmente inserita nel Centro Operativo Comunale proprio per non estrometterla completamente dalla gestione dell’emergenza, nonostante fosse stato già costituito il GRUPPO COMUNALE. Considerando tuttavia che la stessa non accettava alcun coordinamento né controllo, non riconoscendo, di fatto, le Autorità comunali, si è ritenuto opportuno non avvalersi più della sua collaborazione, affidando la gestione dell’emergenza esclusivamente al GRUPPO COMUNALE di Protezione Civile.
È opportuno precisare a chiare lettere che estromettendo la PROCIV dal C.O.C. non la si cancella dall’Albo Regionale delle associazioni di volontariato, ma questa può tranquillamente operare se attivata dalla Regione Calabria, o potrebbe tranquillamente, se ha davvero a cuore il bene pubblico, convenzionarsi con un Comune privo di gruppi comunali e di Associazioni di Protezione Civile, che certamente necessiterebbe del supporto del volontariato; nei dintorni ce ne sono davvero tanti.
Detto ciò, si ritiene che il predetto comunicato stampa abbia creato un po’ di confusione nella cittadinanza, perché ha tentato di veicolare (e questo è il senso “politico” dell’attacco diretto al Sindaco) il messaggio fuorviante che la massima Autorità di Protezione Civile abbia privato improvvisamente, dopo 25 anni il suo Comune, del supporto del volontariato. Nulla di più falso! Questa Amministrazione Comunale ha avuto un grande merito, ovvero quello di fare una scelta libera e avulsa da qualunque condizionamento legato a logiche politiche o correntizie, nell’alveo delle competenza che la legge e il Regolamento Regionale sul volontariato di Protezione Civile gli attribuiscono. Si è deciso di puntare sulla creazione e costituzione di un Gruppo Comunale di Protezione Civile, che fosse diretta espressione dell’Istituzione comunale, e non un’Associazione privata che, da 25 anni, ha un solo “dominus” indiscusso con il quale trattare, senza alcuna alternanza e democrazia. Peraltro, la creazione del GRUPPO COMUNALE è avvenuta previa pubblicazione di un bando pubblico al quale qualunque cittadino avrebbe potuto aderire, bando tutt’oggi aperto senza termini di presentazione delle domande, nel quale l’adesione era basata solo sullo spirito solidaristico e di volontariato senza alcun fine di lucro. Nessuno ha mai vietato ai componenti della PROCIV Palmi o al loro “dominus” di aderire e confluire nel GRUPPO COMUNALE e magari concorrere ad una carica sociale, in maniera democratica su base elettiva seria e trasparente ma, purtroppo, non di rado, egotismo e interessi campanilistici, evidentemente, prevalgono sulla democrazia, sulla trasparenza e sullo spirito di volontariato. La PROCIV Palmi, essendo l’unica Associazione “privata” cittadina iscritta all’Albo Regionale come la legge richiedeva, ha gestito il volontariato di Protezione Civile per anni in convenzione col Comune, interpretando questo servizio come se fosse un “appalto” vinto. Per i servizi resi, la PROCIV Palmi ha, per anni, percepito un contributo di 5.000,00 euro all’anno a titolo di rimborsi, che andavano ad assommarsi ai contributi Regionali e a quelli privati.
L’Ente non può essere vincolato nelle scelte in fatto di Protezione Civile, poiché trattasi di tutela dell’incolumità pubblica, ma deve operare con trasparenza nell’interesse generale e non del singolo. Un Comune non ha quindi solo la possibilità, ma anche il diritto e dovere di scegliere se continuare a foraggiare Associazioni private in convenzione o se creare un Gruppo Comunale, che si identifica con l’Ente stesso. Questa Amministrazione ha operato una scelta e l’ha portata fino in fondo, tra mille difficoltà e ostruzionismi, quando taluni scommettevano che la Città non avrebbe risposto. Ma la città ha risposto eccome, con buona pace di tanti, dando così vita al GRUPPO COMUNALE che, con Decreto Dirigenziale nr. 3121 del 18.03.2020, è stato iscritto nell’Albo Regionale del Volontariato di Protezione Civile.
Il predetto GRUPPO è oggi una splendida realtà di cui la città va fiera, composta da circa 40 giovani volontari, con tantissime domande di adesione che pervengono ogni giorno, e che, in linea con lo spirito del volontariato (che è quello di prestare il proprio servizio in favore della comunità senza fini di lucro e con intento solidaristico) operano incessantemente, notte e giorno, con profondo senso del dovere e attaccamento alle istituzioni, senza mai chiedere nulla in cambio, senza neanche pretendere il rimborso del costo del tramezzino mangiato velocemente nei turni notturni in Sala Operativa o sul territorio, senza cercare costantemente i riflettori, come se la Protezione Civile fosse un grande palcoscenico.
Dall’attivazione del C.O.C., in piena emergenza legata alla pandemia, le attività svolte dal GRUPPO COMUNALE sono state infinite: Circa 441 gli interventi eseguiti in favore delle fasce deboli della popolazione, 1360 le persone servite al domicilio dai giovani volontari nell’ambito della campagna di colletta alimentare “Dona anche tu”, organizzata dal 26 marzo 2020 al 30 aprile 2020, per iniziativa dell’Amministrazione Comunale. Tra queste vi è poi la gestione dell’Unità di Crisi comunale per far fronte alle ondate di contagi, con turni da 12 ore nella sala Operativa per fornire supporto ai cittadini e risolvere i problemi, tamponando le disastrose falle del sistema sanitario. D grande importanza sono stati poi il servizio di consegna farmaci a domicilio, o la spesa presso i negozi alimentari per le famiglie in isolamento o quarantena, il ritiro di farmaci salvavita e presidi medico chirurgici presso la farmacia territoriale tirrenica di Taurianova, il trasporto di un paziente oncologico per la terapia al GOM su richiesta dell’Associazione sclerosi multipla, il controllo del territorio in collaborazione con le FF.OO. mediante i droni pilotati dai volontari specializzati, la consegna dei supporti informatici agli alunni durante il lockdown, la missione “zaino pieno” UNICEF, il trasporto e la distribuzione dell’acqua potabile nel periodo estivo, la campagna Regionale “Io non rischio” sugli eventi sismici e la distribuzione di DPI.
A tutto ciò si aggiunga poi la contestuale gestione delle emergenze legate agli eventi climatici avversi e tantissime altre attività con le quali si potrebbe andare avanti riempiendo pagine intere, con tantissime storie di straordinaria solidarietà ed impegno.
È dunque evidente che per creare un servizio di volontario di questo livello, l’Ente abbia dovuto investire delle risorse importanti, ma tutto ciò che è stato investito per il GRUPPO COMUNALE di Protezione Civile è del Comune di Palmi ed è a disposizione della sua comunità. La sede istituzionale della Protezione Civile è una soltanto ed è istituita presso il C.O.C. di via Galluppi ove, non poteva essere altrimenti, è stato allocato il GRUPPO COMUNALE. Non vi sono altre sedi, né altra assegnazione era mai stata fatta in favore della PROCIV se non consegnare informalmente le chiavi di un magazzino provvisorio nel quale collocare le proprie attrezzature. Ciò fino al momento in cui detto magazzino non è stato necessario al GRUPPO COMUNALE per collocare i beni del banco alimentare, oltre che le attrezzature e i materiali acquistati dall’Ente per la gestione delle emergenze.
Nel momento in cui si renderanno disponibili altri dei beni comunali, questi saranno concessi mediante procedura ad evidenza pubblica alla quale la PROCIV, così come tutte le altre Associazioni locali, potrà partecipare.
La Protezione Civile a Palmi esiste ed è una splendida realtà! Gli investimenti che questa Amministrazione ha fatto per la tutela del territorio e della popolazione non si erano mai visti prima. Dal 2018 ad oggi sono stati fatti due aggiornamenti del Piano di Emergenza Comunale di Protezione Civile e si sta procedendo ad un ulteriore aggiornamento con la previsione del rischio pandemico. Sono stati poi attivati 3 impianti di allertamento tsunami sulla nostra costa e, grazie all’impegno profuso, siamo stati scelti dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile e dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia per entrare nel progetto internazionale denominato “Tsunami Ready” ai fini dell’ottenimento di un prestigioso riconoscimento Unesco, che coinvolge solamente tre Comuni in tutta Italia, tra i quali il nostro Ente si pregia di rientrare.
Abbiamo creato questo splendido GRUPPO COMUNALE, formato da giovani volontari che sono un grande esempio di impegno e dedizione, che operano in silenzio senza nulla pretendere, felici solo di servire la propria città. A nostro modo di vedere, questo è fare Protezione Civile!
Dopo aver fatto queste dovute precisazioni, sottolineiamo che, per chiunque vorrà dare una mano e mettersi al servizio della città con vero e autentico spirito di collaborazione e volontariato, le porte saranno sempre aperte.