Psc, delibera da riapprovare? Dubbi sulla composizione del Consiglio comunale nel giorno della votazione

Palmi, il 10 marzo 2017, giorno in cui l'assise ha votato in via definitiva il Piano, il Consiglio non sarebbe stato regolarmente costituito

Potrebbe presentare un altro “vizio” la delibera con cui il Consiglio comunale di Palmi, lo scorso 10 marzo, ha votato la presa d’atto delle indicazioni e delle prescrizioni alla Vas inviate dalla Regione Calabria, approvando in via definitiva il Piano Strutturale Comunale.

Al difetto sollevato immediatamente dopo la votazione dal Circolo “Armino”, che ha ha sottolineato come l’atto non sarebbe valido, bollando come “illegittima” la delibera del Consiglio comunale, votata, sembrerebbe, senza la maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati al Comune, potrebbe aggiungersene un altro, legato alla composizione numerica dell’assise.

Leggendo la delibera pubblicata nei giorni scorsi nell’albo pretorio online del Comune di Palmi, si può notare che il 10 marzo 2017 il Consiglio comunale era formato da 15 consiglieri più il sindaco, e non perché un consigliere era assente.

Il Consiglio comunale proprio il 10 marzo ha votato la surroga del consigliere dimissionario Carmine Ferraro, senza che questa venisse però regolarizzata, tant’è che è la stessa delibera di Consiglio comunale a riportare i nomi di solamente 15 consiglieri, quando invece l’articolo 37 del Testo Unico sugli Enti Locali recita che “per i Comuni con popolazione da 10.001 a 30.000 abitanti il Consiglio comunale è composto oltre che dal Sindaco da 16 consiglieri comunali”.

La delibera potrebbe essere dunque viziata in quanto risulta incompleto l’organo deliberante alla data della votazione, e come già accennato, questo non sarebbe l’unico “vizio”.

La votazione della delibera sarebbe infatti avvenuta non rispettando quanto disposto dall’articolo 30 comma 10 dello Statuto comunale, che prevede che le votazioni relative al Psc debbano passare con la maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati al Consiglio comunale.

È l’articolo 30 comma 10 dello Statuto comunale a rimarcare la differenza tra “maggioranza assoluta dei votanti” e “maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati al Comune”.

Recita l’articolo: “le delibere del Consiglio s’intendono approvate quando hanno ottenuto la maggioranza assoluta dei votanti”, includendo tra i votanti anche il sindaco che è parte del Consiglio comunale ma in quanto sindaco e non in quanto consigliere.

L’articolo prosegue specificando che “fanno eccezione le deliberazioni per l’approvazione del bilancio di previsione, del conto consuntivo, del piano strutturale comunale e sue varianti, dei piani territoriali, per le quali è richiesta la maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati al Comune”.

Ed i Consiglieri assegnati al Comune di Palmi sono 16 più il sindaco.