GIOIA TAURO – E’ durato poco meno di un’ora il blocco al gate doganale del porto di Gioia Tauro effettuato dagli ex dipendenti della All service.
I lavoratori hanno deciso di liberare il varco doganale quando l’ispettore Antonio Pirrottina del commissariato di Gioia Tauro ha annunciato che domani saranno ricevuti in Prefettura a Reggio Calabria.
La protesta era iniziata alle 11 e 55 quando una cinquantina di persone (i dipendenti insieme ai familiari) hanno deciso di spostarsi dai margini della strada, dove era in corso un sit-in pacifico, per andare a bloccare i cancelli del gate.
I lavoratori sono in mobilità dal 2008, quando la cooperativa già in liquidazione si ritrovo al centro del processo “cento anni di storia” e venne sciolta per infiltrazioni mafiose.
Mancano i fondi per gli ammortizzatori sociali e nonostante le rassicurazioni ricevute nel corso degli anni i dipendenti non sono stati riassunti dalle altre aziende che si occupano di rizzaggio all’interno del Porto.
La tensione era palpabile questa mattina e le più provate erano le mogli dei lavoratori che non volevano rimuovere il blocco senza adeguate garanzie. Alla fine si sono fatte convincere ma hanno già annunciato che se domani dall’incontro in Prefettura non arriveranno novità positive, la protesta riprenderà e sarà molto dura.
Lucio Rodinò





