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Prostituzione in pieno giorno sulla Statale 18

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GIOIA TAURO – Da qualche settimana lungo la statale 18, nel tratto che collega Gioia Tauro a Rosarno, a pochi passi dall’inceneritore, ci sono diverse ragazze che si prostituiscono.

Stanno in strada dalla mattina fino a quando tramonta il sole. La Piana di Gioia Tauro ha conosciuto solo recentemente il problema della prostituzione. Il fenomeno si è diffuso circa due anni fa con la comparsa di alcune ragazze nei pressi della stazione di Rosarno. Da quel momento tantissimi rosarnesi hanno iniziato a lamentarsi e lo scorso anno la questione ha scatenato un accesissimo dibattito politico tra maggioranza e opposizione.

Per contrastare la prostituzione i vigili urbani hanno presidiato in maniera incessante la zona e hanno sanzionato le ragazze ferme per strada. Per evitare i controlli le prostitute hanno cambiato zona, spostandosi nella strada che collega Rosarno alla zona industriale portuale, fuori dal territorio comunale, in modo da vanificare gli sforzi dei vigili urbani.

Ora il fenomeno si è diffuso anche alla periferia di Gioia Tauro.

La maggior parte delle ragazze proviene dai paesi dell’est europeo, mentre solo alcune sono di origine africana. Non hanno voglia di raccontare la loro storia, passano gran parte della giornata sulla strada e negano di avere un protettore per paura di avere ripercussioni. Arrivano in Italia con la speranza di migliorare la propria esistenza e si ritrovano, probabilmente a causa di incontri sfortunati, per strada a prostituirsi.

Per loro la situazione è particolarmente drammatica perchè nella Piana non esistono associazioni o strutture che siano in grado di offrire alle ragazze la possibilità di uscire dal giro, aiutandole a sfuggire agli sfruttatori, come accade invece in altre zone di Italia.

Lucio Rodinò

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