Porto di Gioia Tauro, licenziati 400 lavoratori

Mct manda a casa centinaia di dipendenti mandando in fumo il sogno di crescita del territorio

Il porto di Gioia Tauro
Il porto di Gioia Tauro

Ci sono lettere che nessuno vorrebbe e dovrebbe mai ricevere, lettere che sono allo stesso tempo fine ed inizio: fine di un lungo periodo di lavoro, ed inizio di un altrettanto lungo periodo, di crisi e di dolore.

La sorte cattiva quest’oggi, si è abbattuta su 377 portuali dello scalo gioiese, ormai ex dipendenti di Medcenter Container Terminal, azienda insediatasi nello scalo gioiese che aveva dato l’illusione, ad un territorio depresso come quello Pianigiano, di una crescita economica e di una speranza.

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Da oggi quasi 400 lavoratori non hanno più un’occupazione, uno stipendio da portare a casa, ed in un periodo storico di grande depressione e di crisi, in cui trovare un lavoro è un’impresa proibitiva, restare senza un impiego è un dramma. A chi chiederanno adesso un lavoro questi uomini che vivono in una terra dove la disoccupazione tocca picchi spaventosi e spesso si diventa vittime del lavoro nero?

La scommessa del porto, ormai lo si può dire, è stata persa: il sogno di far crescere questa terra è oggi definitivamente svanito.