POLISTENA – Riceviemo e pubblichiamo la replica del segretario regionale del Prc, Rocco Tassone, al sindaco di Polistena, Michele Tripodi, in merito al “caso Sorace”.

Caro compagno Michele Tripodi, ho letto le motivazioni con cui hai sancito formalmente la cacciata della compagna Giorgia Sorace dalla maggioranza al comune di Polistena. Di norma il segretario regionale del Partito Comunista non interviene nella politica locale, ma la particolare condizione della Federazione di Reggio Calabria mi obbliga a supplire precisando alcune cose.
1) La compagna Giorgia Sorace è entrata in consiglio comunale con i voti degli elettori che le hanno affidato la preferenza, ben conoscendo la sua militanza comunista. Quei voti hanno contribuito a far vincere la lista che oggi governa il comune di Polistena.
2) Quando, nell’esercizio di un mandato elettorale, si fanno “…pressioni per ottenere vantaggi personali…” in favore di chicchessia si commette un reato penale. Quindi, compagno sindaco, denuncia fatti precisi alle autorità o stai dicendo buffonate.
3) Non sapevo che partecipare alle iniziative politiche con la presenza di SEL o del PD e dialogare con queste forze fosse comportamento da comunista rinnegato. Forse è il caso che informi di questa novità anche i tuoi dirigenti nazionali che nel prossimo fine settimana saranno a Napoli, insieme ai dirigenti del PRC, ad una iniziativa che vede la presenza di dirigenti del PD e di SEL.
4) Con ostinazione si continua a pretendere auto-fustigazione da parte dei compagni che si sono caratterizzati per il sostegno e l’appoggio dato alle scorse elezioni regionali al transfuga e voltagabbana consigliere regionale De Gaetano. E’ il caso di rammentare che il PdCI ha candidato i massimi dirigenti regionali nella stessa lista in cui era presente De Gaetano, stringendoci accordi spesso richiamati ma altrettanto sconosciuti. Questa non è una colpa: nessuno poteva sapere che sarebbe andata a finire così, ma non lo potevano immaginare neppure i compagni che lo hanno preferito. In effetti, abbandonare il PRC attratti dalla cuccagna delle “mani in pasta” è un atto assai deplorevole. Purtroppo, nel corso dell’esistenza di Rifondazione Comunista altri prima di De Gaetano hanno percorso quella strada senza peraltro acchiappare la cuccagna…
5) Grazie per il “comunismo platonico”. Speriamo che aiuti a costruirmi quell’aura di mite santità che in Italia non fa mai male, dato che in genere sono conosciuto come tutt’altro che santo. A parte gli scherzi, non sono stordito ma incavolato ed amareggiato per la scelta di chi ha preferito la transumanza. A Roma come in Puglia o in Calabria o a Polistena. Se ci pensi bene, siamo tutti a restare con un pugno di mosche quando succedono queste cose: PRC, PdCI, Federazione della Sinistra, sinistra diffusa e di opinione, elettori.
6) La Federazione della Sinistra dobbiamo costruirla e non solo con la sommatoria di PRC e PdCI. Dobbiamo cercare di intercettare tutti coloro che vogliono contribuire alla costruzione di una forza organizzata dell’intera sinistra, un soggetto unitario e plurale che ci tenga insieme nel nome dell’alternativa al sistema capitalistico e della lotta al liberismo. Ma per fare ciò dobbiamo liberarci delle pratiche deteriori, dell’autoreferenzialità, delle modalità di fare politica tipiche dei partiti comunisti delle repubbliche sovietiche dove la sudditanza era un dovere e la disubbidienza un delitto di lesa maestà.
Cordialmente
Rocco Tassone
Segretario Regionale PRC




