Sono tre le interpellanze che Pino Ippolito, consigliere comunale di opposizione, ha depositato in Comune nei giorni scorsi, rivolte al primo cittadino Giuseppe Ranuccio.
Si tratta di un’interpellanza per l’annullamento della delibera numero 16 con cui il Consiglio comunale, lo scorso 10 marzo, ha approvato in via definitiva il PSC, delibera a lungo contestata da Ippolito e dal Circolo “Armino” perché ritenuta non valida, per via di un “difetto”.
Quella seduta di Consiglio comunale si è svolta senza che fosse ricostituito correttamente il plenum dell’assemblea; un consigliere di opposizione si era infatti dimesso e non era stato ancora surrogato l’avente diritto ad entrare in Consiglio, motivo per il quale l’assemblea era “monca”, formata da soli 15 consiglieri.
Inoltre, secondo quanto immediatamente ritenuto da Ippolito e ribadito nell’interpellanza presentata al sindaco Ranuccio, non era presente in aula la maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati al Consiglio comunale, come stabilito dall’articolo 30 – comma 10 dello Statuto comunale.
Con la seconda interpellanza il consigliere Ippolito chiede di conoscere la consistenza degli impianti di fotovoltaico installati sui tetti di diversi edifici pubblici (palazzo San Nicola, istituti scolastici…), per sapere se l’Ente ha avuto benefici da quell’operazione. Chiede inoltre Ippolito di sapere se è vero che i tetti di alcuni edifici avrebbero riportato lesioni proprio a seguito della posa dei pannelli fotovoltaici e di rendere noti i risultati ottenuti dall’acquisizione da parte dell’Ente di un lotto di terreno a Taurianova, per la realizzazione di una serra fotovoltaica, i cui benefici sarebbero andati in parte al Comune di Palmi.
Ancora, con la terza interpellanza Pino Ippolito chiede al sindaco Ranuccio di conoscere lo stato dell’arte dei lavori di riqualifica del Belvedere sul Monte Sant’Elia, e quali iniziative intende intraprendere per ripristinare lo stato dei luoghi deturpati.
C’è infine una mozione, presentata per chiedere se l’amministrazione intende apportare modifiche alla delibera con cui è stato spostato il mercato del sabato da via Carbone alle vie Migliorini, Lojercio, Oliva, Basile e piazzale Zagari, anche a seguito delle proteste dei residenti e degli ambulanti stessi.




