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Palmi, il Pd cerca alleati e Solano lancia la conferenza programmatica

È una disamina lucida e dura quella che il segretario del Pd Mimmo Solano presenta alla scarna platea riunita nella saletta della Società operaia di Palmi

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Solano nell'assemblea

Una conferenza programmatica che aiuti a togliere il Pd dall’angolo e che possa lavorare alla creazione di una piattaforma condivisa con le forze poltiche e sociali della città che hanno voglia di lavorare insieme al partito democratico.

È una disamina lucida e dura quella che il segretario del democrats Mimmo Solano presenta alla scarna platea riunita nella saletta della Società operaia di Palmi. Una disamina che parte da un’amara considerazione: in questo momento, il Pd è un partito che non riesce «più a dialogare con una gran parte della città» e, in questo contesto, «parlare di candidature, o avere la pretesa di accampare pretese di candidatura da parte del nostro partito» è folle.

Ecco che il segretario lancia la proposta, davanti ai maggiorenti del partito (i consiglieri regionali Giuseppe Neri e Seby Romeo e il commissario provinciale Giovanni Puccio) accorsi al capezzale del circolo senza sezione e base, di una conferenza programmatica aperta a associazioni, movimenti, singoli cittadini vogliosi di costruire un percorso comune.

Solano rivendica l’opposizione nei confrondi dell’amministrazione di centrodestra guidata da Giovanni Barone «5 anni in cui si è toccato il fondo, il peggiore momento della storia poltica di Palmi». Il segretario ha aggiunto che se si trovasse una candidatura unitaria fuori dal Pd, il partito sarebbe disponibile a appoggiarla, meglio senza le primarie. Propedeutica alla conferenza programmatica sarà la costituzione di una commissione che avrà il compito di aprire il confronto con la «società palmese».

La disaffezione delle nuove generazioni nei confronti del partito democratico palmese è direttamente proporzionale all’età media dei partecipanti al dibattito: alta, per essere educati. E allora sono i vecchi leoni della politica locale a prendere la parola per chiedere di abbandonare i personalismi e le discussioni sulle candidature per intraprendere una discussione sulle alleanze fondate su un programma. Sono di questo avviso Mimmo Agresta, Alfonso Martino, Santo Surace, Nino Parisi, Ninì Sprizzi, Nicola Minasi, Santo Gioffrè e i consiglieri comunali Carmelo Ferraro e Nino Briga.

A abbassare l’età media degli interventi Dario Costantino Silvio Runci e Antonio Barilari. Enzo Infantino ha messo in guardia tutti «dal forte blocco di potere che ancora persiste in città, anche senza Barone, nonostante lo sfascio che lascia dietro di sé quest’amministrazione comunale, anche per nostra ideguatezza. Il nostro compito – ha aggiunto Infantino – è aprire un confronto e la conferenza programmatica è un buon inizio. Nessuno, però, può mettere tra parentesi l’opposizione compiuta a questa amministrazione negli ultimi 5 anni». Resta da capire chi comporrà la commissione che dovrà individuare i soggetti con cui provare a costruire un’alleanza.