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Palmi: Nuova udienza del procedimento All Inside

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PALMI – Una nuova missiva, sullo stesso tenore delle altre, è stata depositata al termine dell’udienza dal sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria, Alessandra Cerreti nell’ambito del procedimento “All Inside”: mittente, Rocco Palaia, destinataria la moglie Giuseppina Pesce oggi collaboratrice di giustizia.

L’udienza del procedimento “All Inside”, che si sta celebrando dinanzi al Tribunale di Palmi in composizione collegiale (Concettina Epifanio presidente con a latere Maria Laura Ciollaro e Antonella Crea), è proseguita con l’escussione del teste, Giovanbattista Carpino, ispettore della Polizia penitenziaria. Carpino ha completato l’esame attraverso le domande del sostituto Alessandra Cerreti della Dda di Reggio Calabria e Giulia Pantano della Procura della Repubblica di Palmi, riferendo dei contenuti dell’informativa redatta dal Nucleo investigativo centrale (Nic) della Polizia Penitenziaria.

Al centro dell’ipotesi accusatoria, questa volta, gli elementi che avrebbero confermato l’esistenza di una associazione mafiosa che farebbe riferimento alla famiglia Pesce di Rosarno. Carpino si è quindi sottoposto al contro esame dei collegi difensivi. Tra gli episodi riferiti nel corso dell’udienza dall’ispettore Carpino, quello del 19 dicembre 2006 quando in un colloquio intercettato tra Vincenzo Pesce (’86), Francesco Pesce (’88) e il cugino Francesco Pesce (’84) quest’ultimo si sarebbe vantato con i suoi interlocutori di possedere  “la santa” e della necessita di far contattare ad uno zio Mico Oppedisano per “il vangelo” e poter così procedere con l’introduzione di un nuovo affiliato. Il Pesce, secondo quanto riferito da Carpino, si sarebbe vantato di essere malandrino sin dall’età di 17 anni.

Trattato anche il ruolo che avrebbe avuto “Radio Olimpia” finita al centro dell’inchiesta, perchè accusata dagli inquirenti di fornire informazioni alle famiglie dei carcerati attraverso messaggi in codice.

La prima operazione “All inside” risale al 28 aprile 2010 e ha portato dietro le sbarre una quarantina di affiliati alla cosca Pesce. A questa sono quindi seguite “All inside 2” e, infine, “All clean”.

 

i.p.

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