
PALMI – La proposta avanzata dal Pd di candidare a sindaco di Palmi Salvatore Boemi ha stravolto i giochi politici del centro sinistra, che adesso fa quadrato attorno al nome dell’ex magistrato, meditando un totale appoggio, senza passare per le primarie.
Dopo l’ok giunto da Memmo Cogliandro (Idv) e da Enzo Infantino (Comunisti italiani), che si sono espressi in favore della candidatura di Boemi, la quale permetterebbe di evitare il passaggio delle elezioni primarie, si attende solo che a pronunciarsi siano Sel e “Agorà”, che ad oggi non hanno fatto sentire la propria voce in merito a ciò.
Il resto, “Armino” e “In alto a sinistra” è fuori. Il primo ufficialmente, il secondo ufficiosamente.
Il circolo culturale “Armino”; che aveva iniziato a dialogare con il centro sinistra tempo fa, partecipando a delle riunioni di coalizione, dopo l’ennesima fumata nera sulla data delle elezioni primarie, a metà gennaio ha abbandonato il gruppo, perché non ravvisava la volontà di elezioni primarie serie.
Diverso invece il percorso di “In alto a sinistra”, il coordinamento di giovani di centro sinistra che ha creduto fortemente nel progetto delle primarie e che oggi può solo prendere atto del fatto che la coalizione non è pronta a scegliere attraverso questo strumento democratico il proprio candiato.
“Ias”, infatti, pur considerando pregevole il nome di Salvatore Boemi, continua a ribadire la necessità di elezioni primarie. Oppure, come invece sembra succedere, potrebbe decidere di correre da sola, assieme a quanti si riconoscono nei valori del centro sinistra.
Il circolo “Armino”, intanto, chiama attorno a sé quanto abbiano voglia di spendersi per il bene di Palmi e per la sua crescita, indicando qualche punto del programma: lotta alla mafia ed all’illegalità; definizione di un piano turistico compatibile con la città e con l’ambiente; l’attuazione del Psc; il sostegno alla cultura.





