giovedì, 12 Marzo, 2026
8.8 C
Palmi
Home Altre Notizie Palmi, Infantino (SxP): inquietante il silenzio del sindaco sulle vicende di ‘ndrangheta

Palmi, Infantino (SxP): inquietante il silenzio del sindaco sulle vicende di ‘ndrangheta

0
781

Riceviamo e pubblichiamo:

Enzo Infantino
Enzo Infantino

Della complessa  inchiesta promossa dalla DDA di Reggio Calabria, che ha portato il Tribunale delle misure preventive ad emettere una ordinanza di sequestro dei beni di proprietà della famiglia Mattiani, vorrei sottolineare un elemento, non di poco conto, che attiene al rapporto perverso tra alcuni pezzi della politica e la ndrangheta.

A leggere, infatti, alcune intercettazioni, pubblicate dai giornali, sembrerebbe che la cosca Gallico abbia più volte garantito un sostegno elettorale a Giuseppe Mattiani senior alterando con tale condotta il corretto esito democratico in diverse competizioni elettorali. Questa ipotesi di inquinamento del voto che riguarda il passato, getta un’ombra inquietante anche sul recente passato. Per questo, per fugare ogni dubbio, è necessario che le forze dell’ordine e la magistratura facciano al più presto chiarezza.

Per quanto riguarda le dimissioni del vice sindaco, ricordo che  lo stesso fu invitato pubblicamente dal centrosinistra a lasciare il proprio posto a seguito della condanna subita dal padre nel processo “Cosa Mia”.

In quella occasione, però, dal centrodestra si levò all’unisono una voce a sostegno di Mattiani. Si obiettò che le presunte colpe del padre non potevano ricadere sul figlio. In linea generale ed in un situazione diversa l’obiezione poteva essere fondata. Invece, la nostra tesi era e rimane sempre la stessa. Come poteva un amministratore continuare ad esercitare in modo sereno il proprio ruolo in forza di una condanna, seppur di primo grado, in un processo nel quale il comune si era costituito parte civile? Al nostro pressante invito il centrodestra decise di non decidere  inventandosi un istituto, quello dell’auto sospensione. Era apparsa evidente  la difficoltà del sindaco a chiedere al suo vice sindaco le dimissioni. Barone venne eletto anche per i 400 voti di Mattiani.

Al di là della vicenda Mattiani (sarà la giustizia nei suoi diversi gradi di valutazione a stabilire la verità), è sotto gli occhi di tutti che nella nostra Città c’è un problema grande quanto un grattacielo. Il  problema si chiama ndrangheta. Una presenza asfissiante che ha inquinato e inquina nelle sue fondamenta la corretta convivenza civile della nostra comunità.

Lo sviluppo dell’inchiesta denominata “Fiore” induce a non continuare a comportarsi come lo struzzo mettendo la testa sotto la sabbia. Serve una presa di distanza chiara ed inequivocabile dalla criminalità organizzata e da qualsiasi forma di illegalità. È arrivato il momento di dire da quale parte si sta. Noi lo abbiamo detto più volte da che parte stiamo. Purtroppo, ad oggi, nessuna voce si è alzata dagli inquilini provvisori di Palazzo S.Nicola.

Chiuso nella casa dei palmesi, il peggiore sindaco della storia della città pensa solo a tappare le falle, con l’ulteriore rimescolamento di deleghe, di una fallimentare gestione amministrativa e per le sottovalutazioni delle inchieste giudiziarie. Nel frattempo Palmi sprofonda.