Palmi, il presidente della Ppm replica a Ippolito. «Nessun illecito, nessun danno erariale»

Langone chiarisce la posizione dell'azienda di cui è presidente, chiamata in ballo dal consigliere di minoranza per aver noleggiato un mezzo al sindaco in occasione del matrimonio

Matrimonio del sindaco, capitolo quarto.

Dopo i botta e risposta iniziali tra il primo cittadino di Palmi Giuseppe Ranuccio ed il consigliere di opposizione Pino Ippolito, e l’affondo di ieri, sempre del consigliere Ippolito, oggi è stata la volta del presidente della Ppm Angelo Langone, che replica al consigliere con una lettera.

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Secondo quanto riportato nel documento a firma del presidente della municipalizzata, Ippolito si sarebbe sbagliato: la Ppm può, tra i tanti servizi, erogare prestazioni a privati cittadini. Dunque il sindaco non avrebbe commesso alcun illecito dal momento che, in occasione del matrimonio, è stato noleggiato un mezzo aziendale per montare un addobbo dinanzi la chiesa non dal sindaco in persona, ma dal proprietario della ditta che ha eseguito l’addobbo della chiesa.

«Per confermare l’assoluta infondatezza di quanto da lei sostenuto – scrive il presidente Langone al consigliere Ippolito – sarebbe stato sufficiente prendere in visione il contenuto della Visura Camerale depositata presso la Camera di Commercio di Reggio Calabria, da cui risulta documentalmente che l’attività su cui lei ha tanto polemizzato e sulla quale continua ad immaginare fantasiosamente presunti misfatti, in realtà è regolarmente consentita alla Ppm SpA per il raggiungimento dello scopo sociale».

A pagina 47 del documento di cui parla Langone, si legge che tra le attività che la Ppm SpA può svolgere per il raggiungimento dello scopo sociale vi è la “… gestione e manutenzione del verde per privati cittadini ed imprese ed aziende…”, ed a pagina 4 dello stesso si legge chiaramente la possibilità della Ppm SpA di “…svolgere servizio di noleggio…”.

Ancora, a pagina 37 dello stesso documento si legge che l’azienda può provvedere, altresì, all’esercizio di “…attività che siano ad essa affidate o connesse dal Comune di Palmi o da altri enti pubblici o privati…”.

«Ad ulteriore chiarimento, lo statuto può non esplicitare attività che sono accessorie a quelle principali come anche nella carta dei servizi – scrive ancora Langone – La società deve attenersi alle attività dichiarate, come sopra provato, nella Visura Camerale depositata presso la Camera di Commercio di Reggio Calabria». 

Il sindaco, così come ogni altro cittadino palmese, aveva quindi il diritto di rivolgersi alla Ppm per noleggiare il mezzo di cui necessitava, senza incorrere in alcun reato; e nel caso specifico, chiarisce Langone, «alla Ppm Spa è stato richiesto un servizio non dal sindaco, ma da parte della ditta “Stile libero di Saffioti Francesco”, dedita alla vendita e commercializzazione di fiori e piante ornamentali, la quale doveva eseguire un servizio di addobbo floreale della Chiesa dal Santissimo Soccorso di Palmi, in occasione di un matrimonio. Per tale motivo, la ditta “Stile libero di Saffioti Francesco” ha regolarmente inoltrato una richiesta di noleggio di un mezzo meccanico dotato di cestello alla Ppm SpA, pagando regolarmente l’importo richiesto, come risulta dai documenti contabili in suo possesso».

Nessun danno erariale e nessun illecito, dunque: il privato cittadino Giuseppe Ranuccio, nel giorno del suo matrimonio ha incaricato una ditta di eseguire l’addobbo in chiesa, e questa ha chiesto alla Ppm un mezzo a noleggio, per eseguire il lavoro richiesto.