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Palmi, i Consiglieri di minoranza propongono di estendere la “Rottamazione” a multe stradali e Canone Unico Patrimoniale

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Il comune di Palmi

Dopo la scelta dell’Amministrazione di aderire alla “Rottamazione Quinquies”, la minoranza chiede di ampliare la platea dei beneficiari

Estendere i benefici della “Rottamazione” comunale a una platea più vasta
di cittadini, includendo tra le sanzioni definibili anche le contravvenzioni al Codice della Strada e il
Canone Unico Patrimoniale (CUP). È questa la proposta formale presentata dai Consiglieri
Comunali di minoranza Giovanni Barone, Antonietta Gagliostro, Ilaria Sorbilli, Giancarlo
Palmisano e Anna Bagalà attraverso un emendamento al nuovo schema di regolamento per la
definizione agevolata delle entrate.
L’attuale proposta dell’Amministrazione limita infatti la possibilità di regolarizzazione ai soli avvisi
esecutivi di IMU e TARI emessi tra il 2020 e il 2025. Una scelta che, secondo i proponenti,
lascerebbe fuori migliaia di posizioni debitorie legate ad altre entrate comunali altrettanto gravose
per le tasche dei palmesi.
“L’obiettivo della definizione agevolata deve essere duplice: permettere al Comune di incassare
somme che altrimenti resterebbero sulla carta e, contemporaneamente, consentire ai cittadini di
mettersi in regola senza il peso di sanzioni e interessi insostenibili”, dichiarano i Consiglieri. “Per
questo motivo, chiediamo ufficialmente di integrare il regolamento includendo il CUP e soprattutto,
le multe stradali. Per queste ultime, l’agevolazione permetterebbe di abbattere gli interessi di mora
e le maggiorazioni, che spesso raddoppiano l’importo originario della sanzione.”
L’emendamento proposto chiarisce che, per quanto riguarda le multe, il beneficio non toccherà la
sanzione principale (che resterà dovuta per intero a norma di legge), ma eliminerà i pesanti oneri
accessori accumulati nel tempo.
“In un momento di perdurante difficoltà economica per molte famiglie della nostra città, un
Comune attento deve offrire strumenti di conciliazione a 360 gradi. Limitare l’intervento a due soli
tributi significa fare un lavoro a metà. Auspichiamo che l’intero Consiglio Comunale voglia
convergere su questa proposta di buonsenso, che non crea squilibri di bilancio ma, al contrario,
incentiva il rientro spontaneo di capitali fermi da anni.”
La discussione dell’emendamento è stata richiesta da inserire per la seduta del Consiglio Comunale
del 10 aprile 2026, durante la quale si decideranno i termini definitivi della misura che darà ai
cittadini di Palmi la possibilità di chiudere i conti con il passato in modo sostenibile.
I Consiglieri Comunali di minoranza
Giovanni Barone, Antonietta Gagliostro, Ilaria Sorbilli, Giancarlo Palmisano e Anna
Bagalà