La Palmese continua la sua corsa e lo fa con autorità, superando la Virtus Rosarno con un netto 4-1 al termine di una gara che ha evidenziato qualità, carattere e soprattutto la forza di un gruppo sempre più compatto.
Sul terreno di gioco sono stati Favero, D’Almeida e Sabella, autore di una doppietta, a mettere la firma sulla vittoria neroverde. Quattro reti che hanno certificato la superiorità della Palmese e regalato altri tre punti preziosi in un campionato che vede la squadra confermarsi tra le protagoniste.
Ma il risultato racconta solo una parte della storia. La vera immagine della giornata arriva infatti dopo il triplice fischio, quando lo spogliatoio si è trasformato in una piccola festa fatta di sorrisi, abbracci e fotografie. Scene che testimoniano l’unità di un gruppo che sta costruendo i propri successi non soltanto attraverso le prestazioni in campo, ma anche grazie ai legami umani che uniscono squadra, staff e società.
Una squadra vincente nasce certamente dai gol e dai risultati, ma trova la propria forza nella capacità di condividere sacrifici, difficoltà ed emozioni. E l’esultanza collettiva al termine della gara è apparsa come il simbolo più autentico di una Palmese che continua a crescere settimana dopo settimana.
Resta però una nota amara che continua ad accompagnare le partite casalinghe dei neroverdi. Anche oggi, infatti, le limitazioni all’accesso degli spettatori imposte dalla Prefettura hanno impedito a molti tifosi di assistere all’incontro e sostenere dal vivo la propria squadra.
Un’assenza che pesa, soprattutto per una piazza storicamente passionale come Palmi, abituata a vivere il calcio come momento di aggregazione e appartenenza. Se in campo la Palmese continua a regalare spettacolo e risultati, sugli spalti resta il rammarico per una cornice che avrebbe meritato ben altra partecipazione.
La squadra, intanto, continua a fare la propria parte. Con il poker rifilato alla Virtus Rosarno manda un messaggio chiaro al campionato e ai propri sostenitori: la Palmese c’è, lotta e cresce. In attesa di poter festeggiare le proprie vittorie insieme a tutti i tifosi che oggi, ancora una volta, sono stati costretti a restare fuori dai cancelli ma non certo lontani dai colori neroverdi.





