Ospedale della Piana, Ranuccio e Papalia: è ora che si chiuda con la polemica sterile

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I terreni su cui sorgerà l'ospedale a Palmi
I terreni su cui sorgerà l'ospedale a Palmi

Da sinistra, Giuseppe Ranuccio (Pd) e Antonio Papalia (Pdl)

PALMI – Presa di posizione bipartisan dei consiglieri comunali di Palmi Giuseppe Ranuccio, del Pd, e Antonio Papalia, Lista Scopelliti-Pdl, che hanno incontrato la stampa per riferire un messaggio forte e deciso: sull’Ospedale della Piana basta sterili attacchi.

La conferenza stampa congiunta è stata convocata a seguito dell’ultima denuncia pubblica del comitato “Pro Ospedale unico della Piana”, rappresentato da Giacomo Saccomanno, Jacopo Rizzo e Renato Bellofiore; nei giorni scorsi, infatti, i tre promotori del comitato civico hanno denunciato l’assenza di un documento che dimostrasse il mutamento del regime proprietario dei terreni su cui dovrà sorgere l’ospedale della Piana, dal patronato Regina Elena di Palmi  alla Provincia.

Nel corso della conferenza stampa, i consiglieri comunali Papalia e Ranuccio hanno mostrato una nota della Provincia di Reggio Calabria del 2 ottobre 2008, indirizzata all’Agenzia del Territorio di Reggio Calabria. Oggetto del documento è “Istanza per rettifica di intestazione in catasto”.

Il documento della Provincia riporta in uno stralcio: «Con nota protocollo 19977 del 21 settembre 2008, questo Ente ha chiesto ed ottenuto il cambiamento delle impostazioni dei suoli intestati alla ditta “Opera Nazionale Patronato Regina Elena di Palmi”, facenti parte della Scuola Agraria di Palmi, a favore della Provincia di Reggio Calabria».

L’Ente Patronato Regina Elena di Palmi è definitivamente soppresso, per effetto della legge 4 dicembre 1956 numero 1404, pertanto, nello stesso documento dell’ottobre del 2008, la Provincia chiede che quei terreni vengano ad essa intestati, e che vengano anche incluse delle altre particelle di terreno, che da riscontri risultano essere appartenuti al Patronato Regina Elena.

«Assistiamo ancora una volta – ha invece il pidiellino Papalia – ad un evidente attacco alla città e ad un tentativo di destabilizzazione. Non riusciamo a pensare che tutti gli atti prodotti dalle istituzioni, dal 2007 ad oggi, siano viziati da irregolarità, e questo è dimostrato dalle ultime azioni della Regione. Ai 5 Stelle di Palmi voglio ricordare – pur non giudicando la posizione sulla sanità – che in tempi passati e per ragioni analoghe, alcuni cittadini palmesi hanno sciolto il circolo di Futuro e libertà per l’Italia».

«Parliamo a titolo personale e non per conto dei nostri partiti di appartenenza – ha spiegato Giuseppe Ranuccio, consigliere del Pd – e non potevamo fare a meno di prendere posizione in una vicenda come questa. I “cavilli” sono stati superati dai fatti, è ora che questi signori la smettano con questi attacchi mediatici. Pur vivendo ed operando in contesti particolari – prosegue Ranuccio – si prestano, evidentemente in buna fede, a situazioni come queste, rispondendo – a non voler pensar male – ad interessi sterili e di campanile».

Ranuccio e Papalia si chiedono poi come mai Saccomanno e Bellofiore, entrambi con ruoli di responsabilità nei rispettivi partiti di appartenenza, si siano affidati ad una deputata 5 Stelle nella battaglia sulla sanità, e non a politici a loro vicini. «È un atteggiamento che rischia di portare ritardi nell’iter per la costruzione dell’Ospedale – concludono i consiglieri – per cui a questo punto questi signori  ci dicano chiaramente di essere contro la salute dei cittadini, piuttosto che contro l’Ospedale della Piana in Palmi».