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‘Ndrangheta, confiscati beni al clan Gallico

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polizia palmiPALMI – Ville ed appartamenti per circa due milioni di euro sono stati confiscati dalla polizia di Reggio Calabria a due affiliati al clan Commisso, operante sulla fascia ionica, e ad uno della cosca Gallico di Palmi.

I tre provvedimenti sono stati emessi dal Tribunale-Sezione misure di prevenzione, al termine di indagini patrimoniali scaturite dalle operazioni denominate “Crimine” e “Cosa mia” nell’ambito delle quali i tre sono stati raggiunti da provvedimenti restrittivi.

Nei confronti di Rocco Gallico il provvedimento trae origine dall’indagine “Cosa Mia”, condotta dalla locale Squadra Mobile e dal Commissariato di Palmi, diretti dalla Procura della Repubblica  antimafia di Reggio Calabria.

L’operazione “Cosa Mia” eseguita nel giugno del 2010 ha consentito di appurare l’esistenza e l’operatività della cosca Gallico dedita alla commissione di omicidi ,estorsioni, danneggiamenti ed altri gravi delitti finalizzati alle infiltrazioni mafiose negli appalti relativi ai lavori di ammodernamento dell’autostrada A/3.

Nella fattispecie a Rocco Gallico,  tratto in arresto, unitamente ad altre 51 persone tra cui anche la moglie Giulia Iannino, veniva contestato il ruolo di “reggente” della famiglia, condiviso con i fratelli Giuseppe, Carmelo e Domenico,

L’attività odierna di confisca ha riguardato i seguenti beni:
–    tre appartamenti ed un locale all’interno di un immobile ubicato a Siderno, di proprietà di Vincenzo Commisso;
–    una villetta ubicata nel Comune di Siderno, riconducibile a Riccardo Rumbo;
–    un fabbricato a tre piani fuori terra, facente parte di un complesso di villette a schiera ubicato a Palmi, intestato a Giulia Iannino, moglie di Rocco Gallico.

Il valore complessivo dei beni oggetto di confisca ammonta ad oltre  2.000.000,00 di euro.