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L’unica volta che la Palmese sfidò l’Internapoli di Wilson all’Arturo Collana

Di Francesco Lacquaniti

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Di Francesco Lacquaniti – La stagione 1965-66 in casa Palmese fu quella della promozione in Serie D dopo aver fatto suo il terzo e decisivo spareggio col Castrovillari.

Nel corso del campionato furono tante le partite prestigiose giocate dai neroverdi ma una che rimarrà per sempre negli annali, al di là dell’esito finale, fu quella contro l’Internapoli (società napoletana del Vomero sorta dalle ceneri della Cirio nel 1964) all’Arturo Collana. Era il 6 novembre 1965 e la forte compagine biancoceleste, in quel momento in testa alla classifica, presentava nell’undici sceso in campo il futuro capitano e campione d’Italia con la maglia della Lazio Giuseppe Wilson.

Ad avere la meglio, in un sabato pomeriggio che avrebbe richiamato allo stadio 5.000 spettatori circa, tra i quali vi era il presidente del Napoli Roberto Fiore (in quegli anni Napoli e Internapoli animavano il calcio partenopeo all’insegna di una sana rivalità), furono i padroni di casa grazie a un 2-0 frutto di una rete per tempo di Brignoli e Massa che l’anno seguente si trasferì alla Lazio, Oltre a Wilson e Massa un altro giovane di belle speranze dell’undici guidato dallo stabiese Jone Spartano era Mammì.

La Palmese, scesa in campo con: Fenio, Perfetti, Donato, Farroni, Scoglio, Donati, Marino, Apa, Savoia, Amoroso, Martincig, nonostante la sconfitta non sfigurò venendo penalizzata dall’arbitro Monteverdi di Macerata che annullò una rete, ai più parsa regolare, ad Apa. Nel ritorno a Palmi l’Internapoli ebbe vita dura e non riuscì ad andare oltre lo 0-0 rischiando di capitolare se il colpo di testa di Marino nell’ultimo quarto di gara non avesse incocciato il palo.

Quel campionato, nonostante le aspettative riposte nell’Internapoli, a vincerlo fu la Massiminiana dell’astro nascente Anastasi, ma per i biancocelesti il salto in Serie C fu solo rimandato di due stagioni.

La Palmese, nonostante il cambio in panchina, con l’ex milanista De Grandi a subentrare a Lacorata, e nonostante la competitività della rosa (agli arrivi a inizio stagione di: Perfetti, Apa, Martincig, Rispoli e Martino si sarebbero poi aggiunti: Catarsi, Colaotto e Palestini), retrocesse all’ultimissima giornata perdendo con il minimo scarto (rete di De Pierro) contro il Paternò finito a -1 dalla Massiminiana.